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Stasera apertura del corso d'organo
Si aprirà questa sera (21 agosto) al santuario di Maria Ausiliatrice l’importante iniziativa musicale promossa dal Pontificio Istituto Ambrosiano di musica sacra in collaborazione con la parrocchia dei Ss. Pietro e Paolo di Aprica. Parliamo del primo corso residenziale di interpretazione e improvvisazione organistica con un repertorio sul primo Romanticismo tedesco e sulla scuola francese dal ‘600 al ‘900, che avrà un prologo stasera (alle 21) per l’appunto prima con la presentazione del corso da parte di don Felice Rainoldi, vicepresidente del Pontificio Istituto, e poi con il concerto del maestro Alessandro La Ciacera. La Ciacera - vincitore di diversi concorsi organistici nazionali, docente del Pontificio Istituto Ambrosiano e vice organista del Duomo di Milano, oltre fecondo compositore per la liturgia, autore di messe, mottetti, brani per organo e per vari ensemble musicali – sarà l’insegnante che terrà sei lezioni individuali nel corso della prossima settimana (fino al 27) agli iscritti, allievi o diplomati del corso accademico di organo e composizione organistica dei Pontifici Istituti di musica sacra, dei conservatori di stato, altre istituzioni musicali italiane e stranieri di livello universitario oppure scuole diocesane.
Una scelta non fortuita, si può immaginare, quella di Aprica come sede dell’evento didattico-musicale, vista la presenza nel santuario dell’organo costruito dalla ditta tedesca Sattel e collocato, precedentemente, nella chiesa di Schifferstadt a Spira in Germania. «Il nostro organo è completo per la registrazione e nell’insieme delle prestazioni che può concedere, dunque può essere adatto ad un corso di questo tipo – afferma il parroco, don Augusto Azzalini -. In questo modo l’organo potrà essere utilizzato per un corso di notevole importanza offrendo un servizio a chi studia e, nel contempo, valorizzando la sua fruizione». L’organo di Aprica, come detto, era inizialmente collocato nella chiesa parrocchiale di Schifferstadt a Spira (Germania). Nel 1998, per lasciar posto ad un nuovo strumento a trasmissione meccanica, è stato smontato dalla ditta “Vleugels Or-gelmanufacktur” di Hardheim, che ha provveduto alla revisione tecnica e alla sua collocazione nella nuova chiesa di Aprica. Ricordiamo, peraltro, che per meglio adattare l’organo agli spazi architettonici disponibili ad Aprica già anni fa ci si era orientati al cosiddetto “Werkprinzip”, che vuole dislocati i vari corpi dello strumento in modo tale da metterne in evidenza le diverse caratteristiche sonore. Nella primavera del 2001, inoltre, è stata rifatta la consolle rendendola interamente elettronica, nel 2002 è stato aggiunto il registro “Voce celeste”, nel 2003 sono state sostituite le canne della tromba e del clarone, mentre nel 2008 l’organo è stato arricchito da un fagotto, una tromba e un clarino. |
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