Abriga.it il giornale quotidiano online di Aprica e della provincia di Sondrio

Abriga.it il giornale quotidiano online di Aprica e della provincia di Sondrio (http://www.abriga.it/fvb/index.php)
-   Degne di nota (http://www.abriga.it/fvb/forumdisplay.php?f=8)
-   -   La difficoltà di un programma d'organo (http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=3729)

Abriga.it 23-08-11 08:16

La difficoltà di un programma d'organo
 
2 Allegato/i
Quando si deve imbastire il programma di un concerto d’organo, non è come per il pianoforte per il quale occorre “pescare” nel repertorio per pianoforte e scegliere un filo conduttore della serata. Nel caso dell’organo, i musicisti invitati a suonare si devono prima informare su come sia lo strumento presente nella chiesa location del concerto, quante canne abbia, quando sia stato costruito e tutte le caratteristiche e peculiarità tecniche di un organo. Dopo aver raccolto questi dati, allora l’organista può scegliere quale tipo di canto eseguire nel concerto, quali autori proporre al pubblico. Ci sono, insomma, sonorità e sonorità.
Questo è stato l’interessante cappello introduttivo al concerto d’organo che il maestro bergamasco Guido Donati – grosso nome nel settore, docente al conservatorio Verdi di Torino e un curriculum professionale lunghissimo – ha voluto fare nella collegiata di S. Eufemia a Teglio sabato sera, ospite di Centro Tellino di Cultura per il 38esimo “Concerto d’estate”, in collaborazione con parrocchia, Comune e Accademia del pizzocchero.
Un preambolo utile per capire ciò che precede un concerto d’organo che regala sì una musica «che prende l’anima – come ha detto il presidente del Centro Tellino di Cultura, Gianluigi Garbellini – ed eleva lo spirito», ma è anche più difficile all’ascolto per i non intenditori. Per ovviare a queste difficoltà – che non hanno allontanato il pubblico, visto che la chiesa era strapiena – non solo il maestro Donati ha illustrato all’inizio il programma, ma anche gli organizzatori hanno allestito uno schermo davanti all’altare per seguire in diretta l’esecuzione di Donati ai tasti. Ad ogni concerto c’è la riscoperta di un mondo sonoro che viene ricreato dall’organista sulla base della personalità dello strumento. Così è stato sabato quando Donati ha valorizzato la potenza dell’organo tellino che risale al 1870 e che ha una storia curiosa. Le canne, per buona parte, infatti, provengono dal santuario della Madonna al Piano di Bianzone. Un nubifragio allagò la chiesa che venne abbandonata. La parrocchia di Teglio, che vantava antichi diritti, ha chiesto di smontare l’organo che, per l’appunto a
metà Ottocento, venne ricostruito nella chiesa parrocchiale di Teglio. Infine il programma scelto dal maestro Donati, che ha suonato anche per l’allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga e poi per Oscar Luigi Scalfaro. Una parte della serata è stata improntata sul Settecento francese con Couperin e Clérambault, poi naturalmente Bach e Mozart, per passare a musiche del Nuovo Mondo, influenzate dalle coeve inglesi, che si caratterizzano per quell’ingenuità non priva però di autonomia. A chiudere la serata, prima del bis, un brano italiano di Domenico Zipoli, compositore di punta del ‘700 italiano, talmente bravo che pure una rivista francese gli ha dedicato un articolo. Considerando quanto oltralpe siano sciovinisti, le doti di Zipoli sono indubbie e superano i confini. Come la bravura e la pulizia nell’esecuzione di Guido Donati che ha letteralmente incantato il pubblico.


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 13:14.

Powered by vBulletin® versione 3.8.8
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Tutto il materiale presente in questo sito è © di abriga.it All rights reserved