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Vecchio 23-10-16, 20:43   #8
titonegri
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Predefinito Riferimento: Aprica. Batosta Imu sulle seconde case

Si avvicina la data entro la quale saremo chiamati a pagare la seconda rata dell’IMU, anche per le aree fabbricabili. Cosa è cambiato nel frattempo?
La Legge 31/14 prevede già da ora un trattamento più pesante per le edificazioni da attuarsi negli ATR (Ambiti di trasformazione):al comma 10 dell’art. 5 si dice infatti che “viene prevista una maggiorazione percentuale del contributo relativo al costo di costruzione entro un minimo del venti ed un massimo del trenta per cento, determinata dai comuni, per gli interventi che consumano suolo agricolo nello stato di fatto non ricompresi nel tessuto urbano consolidato.”
Per intendersi, la stessa maggiorazione per terreni appartenenti al TUC (tessuto urbano consolidato) è pari solo al 5%. Ciò significa che costruire in un ATR costa di più che costruire nel TUC, e non solo per via delle urbanizzazioni: perchè la legge disincentiva le costruzioni negli ATR. I valori degli stessi terreni determinati con delibera Comunale ai fini IMU sono quindi troppo elevati.
In aggiunta, tutto ciò è da leggere in un quadro di “conto alla rovescia”, per il quale le richieste di attuazione dei piani degli ATR devono pervenire al Comune entro il 1 giugno 2017 (fra 7 mesi).
Ho già riferito di questa scadenza a fine maggio. Segnalo qui che il Comune, lo scorso 11 agosto, ha pubblicato l’avviso dell’inizio delle attività di redazione di una variante al PGT, (qui allegato).
Alle righe finali l’avviso recita: “Si fa presente che ai termini dell’art 5 comma 6 della LR 31-14 tutte le aree edificabili inserite in ambiti di trasformazione perderanno la loro efficacia e quindi verranno riportate a destinazione agricola se non verrà presentata istanza relativa alla loro attuazione entro la data del 30.4.17”.

Il Comune ci sta dicendo che allo stato attuale nulla si è mosso, e ci avvisa, quasi a dirci: presentate una proposta di variante, che forse facciamo in tempo ad approvarla prima che tutto sia compromesso dalla nuova Legge … e con buona coincidenza anche prima della scadenza del nostro mandato ……

Si è invano chiesto al Comune di ribilanciare le dimensioni eccessive di alcuni ambiti di trasformazione (AT3 di 63000mq e AT2 di 43000mq) durante il processo di adozione/approvazione del piano, con osservazioni orientate in tal senso. In quella circostanza il Comune è andato – legittimamente quanto con una forte miopia - dritto per la sua strada respingendo ogni osservazione ispirata proprio a quei criteri che oggi ci vengono indicati come i principi meritevoli di attenzione per una proposta di variante.

A poco più di due anni dall’approvazione del PGT (che il Comune ha partorito in 7 interminabili anni), il Comune ci invita a presentare varianti che siano volte ad esempio a richiedere “il frazionamento in sottocomparti di ampie aree azzonate ad Ambiti di Trasformazione, la diversa definizione dei relativi perimetri, e/o la modifica della tipologia di intervento”.

Non sarebbe stato più serio e lungimirante ascoltare le osservazioni nel periodo a questo preposto e dare agli ATR dimensioni più contenute ed omogenee? Oppure il Comune si è reso conto solo ora di aver fatto previsioni irrealizzabili e cerca di correre ai ripari? Ad ogni buon conto ho presentato una richiesta di variante coerente con i principi indicati dal Comune ma senza modifica della tipologia di intervento.

Un’ultima cosa: nell’avviso, il Comune ci dice che “nell’interesse della cittadinanza intende procedere ad una variante del piano di governo del territorio, finalizzata ad un miglior assetto del territorio e ad un aggiornamento normativo alle recenti disposizioni legislative”.

Si sta riferendo ovviamente alla legge sulla riduzione del Consumo del suolo, ed all’intenzione di fare un primo passo perché il PGT ne recepisca le indicazioni, ma poi al punto 4 dell’avviso ci dice che verranno prese in considerazione, in particolare modo, tutte quelle proposte coerenti con il criterio di “trasformare aree non edificabili in edificabili”.

Tali trasformazioni si baserebbero su un ipotetico bilancio a zero delle aree edificabili che però è impossibile da eseguire sino a quando il PTR (Piano Territoriale Regionale) ed il PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) avranno recepito la stessa Legge 31. Che siano varianti ad personam?

Se non succedesse nulla (le proposte di variante eventualmente presentate devono essere discusse, adottate ed approvate, e sono passaggi che richiedono tempo) effettivamente si profilerebbe all’orizzonte la possibilità che a Dicembre, e poi a Giugno si debba pagare ancora l’IMU (molto cara) su terreni che di lì a poco rischiano di perdere definitivamente la caratteristica di edificabilità, e che di fatto in molti casi l’hanno già persa dal Giugno 2014, quando sono stati inseriti in piani attuativi da paura, di estensione esagerata e di conseguenza inattuabili. E noi dobbiamo continuare a pagare sulla base di valori eccessivi.
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titonegri non  è collegato   Rispondi Citando