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Vecchio 20-04-09, 09:35   #1
Maurizio
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Predefinito Video "Voler bene a Bianzone"

Un piacevole viaggio nel passato contadino e agricolo di Bianzone quello che domenica 19 aprile un nutrito gruppo di persone ha fatto nel piccolo borgo, dove Ŕ andata in scena la quinta edizione di “Voler bene all’Italia”, la manifestazione organizzata a livello nazionale da Legambiente.
A Bianzone promotori dell’iniziativa sono stati il Comune e il neonato “Ecomuseo delle terrazze retiche” che hanno condotto alla visita dei mulini della localitÓ e dell’antico forno a Piazzeda.
Il primo ad essere stato conosciuto Ŕ il mulino di Valbuz in localitÓ Prada, risalente al 1400, non pi¨ in funzione
da anni e che sarebbe interessante recuperare. Nelle intenzioni pi¨ ambiziose dell’ecomuseo ci sarebbe proprio quella di acquistare il vecchio mulino e sistemarlo come segno di tutela del passato e forma di conoscenza per le nuove generazioni.
Risalente al dopoguerra, invece, il mulino alla Bratta che Ŕ rimasto in funzione fino a due anni fa e che tuttora viene conservato come un piccolo “gioiello” dai proprietari.
A Piazzeda la “chicca” della giornata : la visita, con inaspettata degustazione, al forno.
Tre vigorose anziane del paese da mercoledý lo hanno riacceso per prepararsi a sfornare pane nella giornata di festa.
Domenica le donne – animate dallo spirito di raccontare il passato con le loro mani e con il sapiente impasto di segale – hanno panificato 15 chili di pasta, sfornando delizioso pane di segale e pane dolce alle uvette. Un procedimento seguito con attenzione dai
visitatori che hanno appreso i lunghi tempi di preparazione del pane, all’incirca sei ore fra lievitazione, posa sulle aste e cottura.
Ma, soprattutto, hanno potuto assaggiare la “brasciadela”, ancora calda appena tolta dal forno. “Voler bene all’Italia” Ŕ proseguita con il pranzo – a base di salumi locali e pizzoccheri preparati dalle donne del posto – nella ex scuole della contrada dove, nel pomeriggio, sono stati proiettati filmati e immagini relativi al periodo 1950-1980, facenti parte della collezione dell’allora parroco don Cirillo Vitalini.

Maurizio

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Ultima modifica di Maurizio : 20-04-09 alle ore 10:03
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