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Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi

 
 
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Vecchio 25-08-11, 07:52   #1
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Predefinito Sos medici: non ce ne sono più

«E’ pazzesco: siamo in pieno periodo turistico e la guardia medica ad Aprica non c’è più»:
è ancora bufera sul servizio di assistenza per i villeggianti ad Aprica. Dopo la denuncia di un genitore per l’assenza di cerotti all’ambulatorio per medicare la ferita ad un bambino, ora parla Giuliano Carion turista da diversi anni con una seconda casa di villeggiatura a S. Pietro di Corteno, ma che gravita per i servizi ad Aprica, come migliaia di altri turisti. «Questa mattina avevo bisogno di una ricetta dal medico per l’acquisto di cortisone che devo assumere per una problema di cui soffro – spiega il turista – e mi sono ritrovato la porta dell’ambulatorio chiusa e il cartello con scritto che il servizio era concluso».
Per l’esattezza nell’avviso si legge che il servizio di continuità assistenziale regionale è terminato e che i turisti, in caso di necessità, possono rivolgersi ai medici di assistenza primaria operanti nel comune di Aprica. Il costo della visita effettuata in ambulatorio (15 euro) o a domicilio (25 euro) è rimborsabile dall’Asl di residenza, dietro presentazione della fattura rilasciata dal medico. «Insieme a me c’erano tante altre persone, tutte inferocite per questa situazione – si fa portavoce Carion -. La dottoressa di base ci ha detto che aveva già i suoi assistiti da seguire, ma gentilmente si è prestata ad aiutare un bambino in braccio al suo papà, che si era fatto male. Subito dopo, sono andato in farmacia. Ho chiesto del cortisone, dal cui pagamento io sarei esente, e mi è stato chiesto di pagare 3 euro perché non avevo la ricetta. Io ho risposto che ero andato a farla, ma non c’era nessuno e, rivolgendomi ad un medico di base, avrei dovuto pagare 15 euro per poi poter prendere gratis il cortisone. È assurdo tutto ciò. Allora conviene pagare 3 euro il farmaco e risparmiare le 15 euro». E prosegue: «A parte il mio caso che non presenta elementi di urgenza, mi domando cosa debba fare un villeggiante che ha bisogno di una visita. Deve tutte le volte pagare e poi sperare che i rimborsi siano solerti? Certo, viene indicato di rivolgersi per le urgenze al 118, ma qui siamo in una località di 20mila abitanti. Siamo impazziti? Mi sembra tutto fuori da ogni logica. Un medico mio amico mi diceva che le Asl fanno fatica a trovare medici disposti a fare questo servizio estivo per i turisti. Come può essere vera una cosa del genere, con la crisi del lavoro che c’è, di cui tutti hanno bisogno? Rimango di stucco davanti a questo».
C’è un altro particolare che Carion fa notare: nella comunicazione della Asl (peraltro presente anche sul sito istituzionale del Comune www.apricaonline.com) si annuncia che la guardia medica turistica sarebbe stata in servizio ad Aprica (come d’altra parte a Teglio e nelle altre 118 località turistiche della Regione) fino al 31 agosto. «Come mai se n’è andata prima – domanda il villeggiante -? I vertici dell’Asl sono al corrente che per 10 giorni i turisti di Aprica non hanno potuto contare sull’assistenza promessagli?».
«E’ vero, confermo che il servizio di continuità assistenziale stagionale è terminato il 21 agosto ad Aprica, la graduatoria da cui attingere è esaurita. Non troviamo altri medici». Risponde con chiarezza e altrettanto disincanto il direttore sanitario dell’Asl di Sondrio, Lorella Cecconami, alle proteste dei turisti di Aprica per l’assenza della guardia medica in questa settimana di afflusso ancora intenso nella località orobica. Un disagio che non può essere imputato all’Asl, che ha fatto tutto il necessario per reperire dei dottori. È stata stilata una graduatoria a livello provinciale, i cui medici sono andati a coprire i servizi a Livigno, Bormio, Valfurva, Valdidentro, Aprica, Teglio, Chiesa, Caspoggio, Lanzada, Madesimo, Campodolcino. «Per Aprica inizialmente abbiamo dato incarico ad un medico fino al 31 agosto – spiega Lorella Cecconami, direttore sanitario dell’Asl -. Prima di ferragosto lo stesso ci ha inviato una lettera di licenziamento e così, pregandolo, siamo riusciti a trovare un sostituto che è rimasto in servizio fino a domenica 21 agosto, almeno per la settimana clou di presenze. Ora la graduatoria è esaurita e non troviamo nessuno che sia disponibile ad andare ad Aprica. La situazione è drammatica, perché per via di una programmazione infelice a livello universitario (con il numero chiuso per accedere alla facoltà) non abbiamo più medici ora». E conclude: «Al di là di questo problema, voglio ricordare agli utenti che possono rivolgersi ai medici di medicina generale di qualsiasi località per la visita. Le 15 o 25 euro saranno rimborsate dalla propria Asl, in modo automatico con la presentazione della ricevuta, senza alcuna trafila burocratica. Per le emergenze rimane attivo il 118».
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