Collaboratori
Contatti
Approfondimenti
Personaggi
Poesie
Murales
Dialetto
Forum
Webcam
Immagini
Video
Home
   

Torna Indietro   Abriga.it il giornale quotidiano online di Aprica e della provincia di Sondrio > Forum liberi > Degne di nota

Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi

Rispondi
 
Strumenti Discussione Modalità Visualizzazione
Vecchio 31-07-13, 19:13   #1
Abriga.it
Collaboratori
 
Data Registrazione: 19-05-05
Messaggi: 5.781
Predefinito Giornata storica: aperto primo lotto della nuova ss. 38

L’Anas ha aperto oggi al traffico il primo lotto (1° stralcio) della Variante di Morbegno, dallo svincolo di Fuentes allo svincolo di Cosio Valtellino, in provincia di Sondrio.
Alla cerimonia per la messa in esercizio dell’opera sono intervenuti il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, l’Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Lombardia, Maurizio Del Tenno, il Presidente della Provincia di Sondrio, Massimo Sertori, oltre all’Amministratore Unico ANAS S.p.A., Pietro Ciucci.
Inoltre, tra gli altri, hanno partecipato anche il Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, il Vice Presidente e Assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Lecco, Stefano Simonetti, il Sindaco del Comune di Piantedo, Mirco Barini, il Sindaco del Comune di Morbegno, Alba Rapella ed il Presidente della Comunità Montana Valtellina di Morbegno, Alan Vaninetti.
“La presenza delle numerose Autorità intervenute quest’oggi per l’apertura al traffico del primo tratto della variante di Morbegno – ha affermato Ciucci – prima fra tutte quella del Ministro Lupi, testimonia l’importanza strategica che l’opera, realizzata dall’Anas con un costo complessivo di circa 240 milioni di euro, riveste sul territorio valtellinese e lombardo”.
Il tratto di nuova variante, lungo circa 9,3 km, ha inizio in corrispondenza del km 91 della strada statale 36 “del lago di Como e dello Spluga” e, comprendendo l’intero svincolo del Trivio Fuentes, termina al km 8,200 dell’attuale strada statale 38 “dello Stelvio”.
Lungo l’intero tracciato sono presenti tre ponti e quattro viadotti, tra i quali il più importante è senz’altro il viadotto “Valtellina” (lungo 3,850 km), realizzato mediante l’affiancamento di due viadotti composti ciascuno da 8 travate indipendenti e con una struttura portante in acciaio e una soletta gettata in opera in calcestruzzo.
La variante, che si sviluppa nel fondovalle Valtellinese sul versante idrografico sinistro del fiume Adda, è composta da due carreggiate separate, ciascuna con due corsie per senso di marcia di 3,75 metri, da una banchina destra di 1,75 metri, da una banchina sinistra della larghezza di 1 metro e da uno spartitraffico centrale di 3 metri, per una larghezza complessiva della piattaforma stradale di 23,50 metri.
Lungo il tracciato sono altresì inserite alcune opere di attraversamento di strade poderali ed opere idrauliche che soddisfano anche i requisiti di permeabilità idraulica del rilevato stradale, richiesti dall’Autorità di Bacino nel caso di fenomeni di esondazione e riflusso.
“Proprio per la rilevanza che questo 1° stralcio riveste per il miglioramento della viabilità dell’area valtellinese – ha proseguito Pietro Ciucci – pregna di attività produttive ed a forte vocazione turistica, esso rientra nell’Accordo di programma per ‘la realizzazione degli interventi di potenziamento e riqualificazione della viabilità di accesso alla Valtellina’ sottoscritto dall’Anas insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla Regione Lombardia, alla Provincia di Sondrio, alla Camera di Commercio di Sondrio, alla Comunità Montana Valtellina di Morbegno ed ai Comuni di Chiavenna, Sondrio, Tirano e Bormio”.
Il tratto stradale fruibile da quest’oggi permette di separare il traffico locale da quello di attraversamento, evitando i centri abitati di Piantedo, Delebio e Rogolo che, insieme ai Comuni di Cosio Valtellino e Morbegno territorialmente interessati dai lavori del secondo stralcio, costituiscono la via di accesso alla Valtellina.
“Ed è proprio in relazione al 2° stralcio, quello che andrà dallo svincolo di Cosio Valtellino allo svincolo del Tartano, - ha concluso l’Amministratore Unico di Anas, Pietro Ciucci – che sono fiero di annunciare che è stata stilata, a seguito della seduta pubblica tenutasi ieri, la graduatoria relativa alla procedura ristretta in corso per aggiudicare un appalto che vale oltre 280 milioni di euro. Nel giro di alcune settimane verranno espletate le verifiche di legge e si potrà procedere all’aggiudicazione provvisoria e – rapidamente – a quella definitiva”.

L'intervento del presidente della Provincia, Massimo Sertori
“La giornata di oggi rappresenta sicuramente una data storica per i valtellinesi e i
valchiavennaschi.
Diversi i vantaggi di questo nuovo collegamento atteso da 30 anni e fortemente voluto dall'intero
territorio.
La nuova statale 38, insieme al nuovo tunnel di Monza, recentemente inaugurato dal presidente
della Regione, Roberto Maroni, avvicineranno Milano e quindi la Lombardia alla Valtellina.
Vi sono poi evidenti vantaggi dal punto di vista della sicurezza.
Alto, troppo alto, infatti, è stato in tutti questi anni il prezzo pagato dalla nostra terra in termini di
vittime causate da incidenti stradali dovuti principalmente a reti viarie inadeguate e con evidenti
limiti strutturali rispetto ai consistenti flussi di traffico.
Il terzo aspetto, che ritengo molto importante, è rappresentato dal fatto che gli automobilisti
avranno, percorrendo la nuova strada, la vera percezione di un paesaggio che risponde alle reali
suggestioni di un territorio alpino. Uno straordinario biglietto da visita!
Questo primo tratto di quella che sarà la nuova viabilità di Valtellina e Valchiavenna rappresenta
di fatto l'inizio di un percorso che non si arresta e che non termina con questa bellissima giornata
inaugurale.
Senza questa strada, infatti, sarebbe stato impossibile portare avanti quella lunga e coraggiosa
battaglia che ieri ha visto anche l'assegnazione in via provvisoria dei lavori per la realizzazione
della tangenziale di Morbegno (costo totale 280 milioni di euro).
Di fatto, dunque, la nuova 38 rappresenta il primo tassello di un'opera che proseguirà fino al
viadotto del Tartano.
Le istituzioni da ringraziare sono davvero tante a cominciare da Ministero e Regione Lombardia,
così come i singoli che sono stati parte attiva in questa battaglia, ma è stata la determinazione di
questa Terra a far sì che si creassero le condizioni per poter proseguire nell'impresa.
Voglio sottolineare l'importanza del Comitato Istituzionale Acque al quale hanno aderito non solo
78 sindaci su 78, ma anche le categorie, i sindacati, la Camera di Commercio, il Bim e le
associazioni ambientaliste.
Tutti questi attori, dando forza all'azione politico amministrativa portata avanti dalla Provincia,
hanno consentito a quest'ultima di determinare l'approvazione di una legge nazionale e una
regionale sulle dighe.
Anche se queste due leggi sono state annullate in alcune loro parti dalla Corte Costituzionale, gli
articoli rimasti validi e dunque applicati hanno permesso di trattenere sul territorio una parte
consistente di risorse derivanti dallo sfruttamento idroelettrico delle acque, risorse che prima non
c'erano e proseguivano la loro strada verso Milano e Roma.
Ed è proprio grazie a queste risorse che il Bim ha potuto accendere un muto di 40 milioni di euro e
la Provincia di stanziarne 37 milioni, il tutto per la tangenziale di Morbegno.
Va inoltre sottolineato che anche la Camera di Commercio ha contribuito con 5 milioni.
Una via difficile da percorre ma che ci ha condotti fino qui, al taglio del nastro di questa prima
opera, propedeutica a quella che presto proseguirà garantendo l'attraversamento di Morbegno.
Senza l'azione e il coordinamento della Provincia oggi non saremmo stati qui ad inaugurare
questa strada.
Rimangono due problemi importati da risolvere per la viabilità di Valtellina e Valchiavenna: la
tangenziale di Tirano e gli svincoli di Piona e di Dervio perché non si ripeta quanto recentemente
accaduto lungo la super 36.
Sulla scorta di tutto ciò e seguendo il dibattito che c'è in questi giorni a livello nazionale ribadisco
che per un territorio come il nostro, l'istituzione Provincia resta un livello minimo e
imprescindibile di governo con elezione diretta del presidente e dei suoi organismi al fine di
garantirne l'autorevolezza e l'indipendenza che oggi ci hanno condotti fino qui.
Siamo disposti ad affrontare responsabilmente un serio dibattito rispetto al fatto di andare oltre
le Province implementandone le funzioni e dunque il grado di autonomia, riorganizzando e
semplificando, invece, quella miriade di enti secondari.
E andare oltre le Province per me significa davvero semplificare, rendendo più efficiente la
pubblica amministrazione e garantendo servizi e risposte ai cittadini.
Non mi dispiacerebbe pensare che il superamento delle attuali Province portasse, chi vi sarà dopo
di me, a presenziare all'inaugurazione della tangenziale di Morbegno non più come presidente
della Provincia ma come presidente del Cantone Valtellina”.
Abriga.it non  è collegato   Rispondi Citando
Rispondi

Strumenti Discussione
Modalità Visualizzazione

Regole di Scrittura
Tu non puoi inviare nuove discussioni
Tu non puoi replicare
Tu non puoi inviare allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice BB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato

Vai al Forum

Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 02:48.


Powered by vBulletin® versione 3.8.8
Copyright ©2000 - 2020, Jelsoft Enterprises Ltd.
Tutto il materiale presente in questo sito è © di abriga.it All rights reserved