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Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi

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Vecchio 04-02-14, 07:44   #1
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Predefinito Giovanni Pirondini: temi e variazioni

La reciprocità di rimandi tra musica e pittura ha sempre permeato in maniera profonda la
produzione pittorica di Giovanni Pirondini, già all’epoca dei suoi lavori in ambito informale e
astratto. Infatti, come dimostra il celebre Broadway Boogie Woogie di Piet Mondriaan (1943), il
ritmo e il timbro possono suggerire vere e proprie “composizioni”, che traducono in forma
visibile l’andamento delle onde sonore: un’operazione, questa, resa molto più agevole dal fatto
di aver abbandonato i classici presupposti della figurazione.
Appassionato melomane, Giovanni ha tuttavia deciso di affrontare una serie di soggetti (i suoi
temi) attraverso elaborate serie di variazioni, ma sempre e a tutti i costi restando nell’ambito
del figurativo. Una scelta non facile, che presenta innumerevoli ostacoli sia dal punto di vista
compositivo che cromatico, ma soprattutto di significato. Perché progettare le contorsioni del
proprio corpo nello spazio, o le combinazioni possibili tra epidermide e muscoli facciali sul
proprio volto? Perché indagare volti familiari o estranei attraverso il ritratto? Perché unire
mimica ed espressione nelle figure di celebri direttori d’orchestra, o nel volto di un bambino?
Innanzitutto, dice l’artista, per indagare il cuore della pittura, che è la forma creata dal colore.
L’esercizio del ritratto e dell’autoritratto diventa così un’occasione, imperdibile, per agire con i
colori e la luce, per far emergere ed esplorare elementi anatomici nuovi: “devo riuscire a dare
un colore ad una persona, allora è come se l’avessi capita e il ritratto è riuscito”.
Da qui il titolo della mostra, dove “variazione” significa mutamento, trasformazione: nella forma
musicale della “variazione” il tema si espone, si completa e riceve nuovi ornamenti. Così
anche in pittura la melodia (la figura), il ritmo (l’organizzazione dello spazio), e il timbro (il
colore) vengono continuamente ripensati, rinnovando, sfruttando e valorizzando ogni loro
risorsa e possibilità.
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In catalogo, testi a cura di Marcello Abbiati, Enrico Beretta, Graziano Tognini; un’intervista di Elisabetta Sem
6 poesie inedite di Francesco Osti
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