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Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi

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Vecchio 07-04-14, 07:39   #1
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Predefinito Giovani in scena si raccontano

“Giovani in scena si raccontano”. Nessun tema proposto, ma spazio a quello che i ragazzi hanno voglia di dire in una ricerca profonda di sé e dell’altro. Il filone scelto quest’anno per Teatro Incontro, il progetto della fondazione Gruppo Credito Valtellinese, Lavops e associazione culturale Spartiacque rende più che mai protagonisti i giovani – un centinaio in tutto - che hanno preso parte ai laboratori teatrali agli istituti scolastici di scuola superiore Leibniz di Bormio, Pinchetti di Tirano, Piazzi Perpenti, Iti Mattei e De Simoni di Sondrio, Nervi-Ferrari, Saraceno e Romegialli di Morbegno. «La scommessa è stata quella di tenere le lezioni al di fuori degli orari curriculari – ha spiegato Cinzia Franchetti del settore orientazione e formazione del gruppo Credito Valtellinaese –, il riscontro c’è stato con una ventina di partecipanti per laboratorio. Settimana prossima ci sarà l’atto finale con la pièce che sarà presentata nelle singole scuole (dal 7 all’11) e in una serata tutti insieme (venerdì 11 aprile all’auditorium Torelli), ma ancora più significativo è stato il percorso con valenza non solo teatrale ma ance fortemente pedagogica». Maria Donati, responsabile del progetto per Lavops, ha sottolineato i valori che toccano da vicino il mondo del volontariato e l’importanza di imparare ad ascoltare ed esprimersi per i giovani, che la fondazione Creval, rappresentata da Tiziana Colombera, ha colto in «un’ottica di responsabilità sociale». La condizione giovanile è dunque il tema sul quale i ragazzi, guidati da Mira Andriolo e da Elena Riva (a Morbegno), si sono confrontati grazie al teatro che «mette insieme soggetti diversi che costituiscono una piccola comunità educante – ha detto Andriolo -. Spartiacque si occupa di educazione ai giovani, che oggi non può essere delegata solo alla scuola, da sempre la prima agenzia educativa. Bisogna pensare a dimensioni territoriali dove la comunità si faccia carico delle esigenze». Primizia anche il coinvolgimento dell’assessore alla Cultura di Sondrio Marina Cotelli che, in vista anche della prossima apertura del teatro Pedretti, ha inserito il progetto fuori programma in Sondrio teatro come anticipo di una possibile futura sezione dedicata ai giovani e alle scuole. E se fare teatro significa tenere insieme lato cognitivo e lato emozionale ecco le quattro narrazioni su cui hanno lavorato i ragazzi: il senso dell’attesa a Tirano con “Aspetta e spera Godot!”, la perdita del padre e la ricerca dell’amore in “Missing love” a Bormio, le relazioni a Morbegno in “Alice nel paese delle meraviglie” e il consumismo a Sondrio con “I vestiti nuovi dell’imperatore”.
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