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Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi

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Vecchio 18-05-15, 08:57   #1
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Predefinito "Al Morelli competenza e umanità"

Parte da una storia, con un finale di quelli che lasciano purtroppo tanto dolore, la testimonianza volta a sensibilizzare l'opinione pubblica, le amministrazioni, i vertici in ambito sanitario della Provincia e della Regione, sull'efficienza dell'ospedale Eugenio Morelli di Sondalo, sulla professionalità e umanità del personale medico e infermieristico che vi lavora.
Dopo aver perso il fratello ammalato di cancro, Italo Sardi, residente tuttora nella provincia di Monza ma ormai valtellinese d'adozione, sceglie di raccontare il suo lutto per il bene e il futuro del Morelli. «A mio fratello Roberto è stato diagnosticato un calcinoma prostatico con metastasi ossea nel giugno del 2013 – racconta Sardi -. Nel luglio 2014 una massa tumorale gli ha stretto il midollo spinale e Roberto poi è rimasto paraplegico. È stato operato d'urgenza, ha seguito la riabilitazione al reparto di unità spinale dell'ospedale di Sondalo e, finito il periodo ospedaliero, è stato trasferito al reparto post acuti di Sondalo, che è un centro sanitario gestito dalla cooperativa san Michele di Tirano. Al termine dei tre mesi di permanenza, ero riuscito a trovargli un posto alla casa di riposo di Tirano. Intanto mio fratello era tornato a Monza, ma il 31 marzo ha avuto un tracollo ed è stato ricoverato sempre a Sondalo. Il dottor Giuseppe Valmadre, responsabile del reparto di oncologia, mi ha ventilato che purtroppo non c'era più nulla da fare, ma si è offerto di tenere mio fratello nel reparto di medicina generale finché non si fosse liberato un posto nel reparto di cure palliative. Purtroppo non ce n'è stato bisogno perché il 10 aprile Roberto è deceduto».
E questa è la triste cronaca. Sardi spiega che sua mamma è originaria della Valtellina e ora soggiorna alla rsa di Tirano, «abbiamo molti amici oltre che la seconda casa a Mazzo e, quindi, abbiamo preferito appoggiarci alla struttura ospedaliera di Sondalo – prosegue -. E abbiamo fatto bene, perché i medici e il personale sono di ottimo livello dal punto di vista delle competenze ed eccezionali dal punto di vista umano, dell'accoglienza e della comprensione. Mio fratello aveva 56 anni, dunque, era ancora giovane e all'interno dei reparti si è creato anche un rapporto di amicizia con il personale. Abbiamo trovato persone squisite». Dopo i funerali, Sardi si è domandato cosa potesse fare per far sapere a tutti quanto valga il Morelli. «I ringraziamenti ai medici, al personale, a Valmadre, cooperativa San Michele e al suo presidente Ercole Piani, li ho fatti di persona, ma ho avuto rendere pubblica la mia testimonianza – conclude - perché il Morelli merita di essere sostenuto davvero nel suo futuro. C'è ancora una buona sanità e ciò deve essere rimarcato».
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