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Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi

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Vecchio 07-05-14, 09:28   #1
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Predefinito Sertori sulla cava di Bianzone: "Che il comitato faccia ricorso"

«Il comitato vuole fare ricorso al Tar? Che lo faccia. È già la terza o quarta volta che sento dire ciò, ma non è successo nulla. Ripeto ancora una volta che il procedimento seguito è corretto. Se il Comitato pensa il contrario, lo dimostri». Il presidente della Provincia, Massimo Sertori, si dice «stanco» della continua «polemica» messa in atto dal comitato per la tutela e la valorizzazione della piana di Bianzone dove dovrebbe essere aperta una cava di ghiaia e sabbia. Il procedimento amministrativo, che dovrebbe portare all’autorizzazione alla cava di Bianzone, pare fermo. Mancano la firma della convenzione con il Comune di Bianzone e gli espropri. «Se la Provincia dovesse autorizzare a cavare, il comitato ricorrerebbe al Tar – annuncia, infatti, il presidente del comitato Edj Polinelli -. Ma non saremo lasciati soli a questo punto, visto il sostegno che abbiamo trovato, non solo con la raccolta di 2.400 firme di cittadini di tutta la provincia». Parole che non smuovono Sertori: «Non so a che punto sia l’iter che sono i funzionari e dirigenti della Provincia a seguire, ma il percorso sta andando avanti».
Durante l’incontro con l’assessore ad Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia, Claudia Terzi, la Provincia ha annunciato che avrebbe portato avanti la revisione del piano cave, ma a questo punto il comitato è in allerta. «Non vorremmo che la Provincia cercasse di far entrare dalla finestra quello che è rimasto fuori dalla porta – dice ancora Polinelli -, ovvero che, con una Vas postuma, intenda dare seguito al piano cave. Ciò non ci troverebbe consenzienti. In questo senso la revisione del piano cave è inutile. Ora serve rifare il piano, che per legge ha una “vita” di massimo dieci anni, dunque il piano provinciale avrebbe validità fino al 2017». Di tutt’altro avviso il presidente che dice: «Ora siamo in pista per la revisione del piano cave che possiamo fare dopo aver risolto alcune questioni. Visto che il mio governo termina l’11 giugno e poi, fino alla fine dell’anno, dovrei fare soltanto l’ordinaria amministrazione, dico al comitato che il nuovo interlocutore saranno i 78 sindaci. A loro potrà portare le proprie istanze che, magari, troveranno una migliore sintesi rispetto alla mia. Comunque mi sembra che al comitato non interessi la cava quanto la politica e che questa è una polemica strumentale che va avanti da quattro anni».
Il comitato non demorde e dopo l’incontro con l’europarlamentare Antonio Panzeri, attende conferma di incontrare sabato prossimo a Brescia il ministro alle Politiche Agricole, Maurizio Martina cui sarà consegnato il dossier riguardante l’ambito estrattivo di Bianzone e tutto l’iter finora seguito per evitare che l’area agricola venga cavata.
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