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Dizionario del dialetto di Aprica
di Luisa Moraschinelli


Genere Dizionario dialettale
Anno pubblicazione 2010
Numero pagine 211
Dimensioni 16x24 cm
Casa editrice tipografia Bettini
Costo 18 euro


«Un dizionario fatto in casa, con farina del proprio sacco», attingendo ai ricordi e alla memoria storica dagli anni ’30 e ’40. La definisce con queste parole, la scrittrice Luisa Moraschinelli, la sua ultima fatica, ovvero il “Dizionario del dialetto di Aprica”, fresco di stampa. Il lavoro è partito ben dieci anni fa poi per qualche anno ha atteso di essere pubblicato e ora vede la stampa su iniziativa diretta di Moraschinelli, che pur ringrazia l’Istituto di dialettologia e etnografia valtellinese e valchiavennasca per averle aperto la strada. «Ho incominciato col fare capo alla mia memoria storica che parte dagli anni ’30 ’40 – dice Luisa -. L’inizio, nel 2000, è stato faticoso, inconcludente, a differenza dei libri pubblicati, dove ho lasciato libera la mia fantasia in questo caso, faticavo a trovare parole dialettali per il vocabolario. Dopo vari espedienti, mi è venuta l’idea di tradurre quello che avevo a portata di mano. Ho incominciato dal corpo umano, dai suoi attributi, virtù, difetti, dalla casa e il suo contenuto, dai mestieri, dal cibo e via via con la campagna, le bestie. In breve è stato come aprire una biblioteca nella mente, riempire pagine su pagine, seduta al computer. Il freno, o per meglio dire la battuta d’arresto, è arrivata verso il 2005, quando ho dovuto dare al lavoro una sua veste tipica del vocabolario. Non era più sufficiente scrivere parole su parole come nei testi precedenti, ma ho dovuto imparare altre forme d’informatica e, se pure con l’aiuto che mi è gentilmente stato dato da esperti del ramo, ho faticato non poco». Le prime voci cominciano a comparire sul quotidiano on line www.abriga.it fino all’attuale lavoro completo con il quale «offro la mia testimonianza – aggiunge la scrittrice -, il resto lo lascio a chi è più competente e ha altre strade aperte». Il volume – 210 pagine corredato da fotografie di attrezzi contadini – consta della prima parte di dizionario (120 pagine) seguita dagli “scutüm” (soprannomi) delle famiglie nelle rispettive contrade, modi di dire comuni del paese, qualche esempio di verbo e coniugazione, un sunto della storia d’Aprica dedotto dal libro di don Egidio Pedrotti. Poi Moraschinelli ha inserito diverse poesie in dialetto con argomenti sempre inerenti alla vita del paese. Preziosa la prefazione del glottologo don Remo Bracchi, grande esperto del ramo. «Ringrazio il sindaco di Aprica, Carla Cioccarelli, per l’apporto – prosegue – e la Tipografia Bettini che, nonostante sia abituata a realizzare grandi opere in questo genere, mi ha dato fiducia e mi ha sostenuta. Alla Rsi alla domanda del perché non abbia ancora fatto la ristampa di “Ricordi di guerra” ho risposto: “Perché questi libri di testimonianza faranno come il formaggio e il vino: più invecchiano, più diventano buoni”. Credo sia il caso anche del dizionario».

 
 
Bibliografia
 
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