Una luce irreale, quasi magica, è stata riprodotta da Alcide in questo dipinto. E’ la luce soffusa delle nevicate, delle giornate invernali in cui tutto viene ricoperto dal soffice mantello bianco. Soggetto il primo impianto di risalita di Aprica, inaugurato poco dopo la fine della seconda guerra mondiale e costruito dalla Società S.I.T.A. . Molto tempo è passato da allora, ma la morfologia della montagna non è cambiata e si può riconoscere con facilità anche la zona. E’ uno dei quadri più belli e rappresenta il nuovo che avanza, in un ambiente incontaminato, allora totalmente integro. Si può sorridere di fronte all’immagine di un impianto di risalita che solo qualche nonno oggi ricorda, ma è stato l’inizio di una nuova era che, in mezzo secolo, ha trasformato un piccolo paese di montagna in una sciopoli e centro turistico di prim’ordine.
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