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Abriga.it 07-08-10 08:38

Unione fra Pian Gembro e Parco Orobie
 
Per ora si tratterà di un gemellaggio che darà modo ai due enti protetti di agire in sintonia per la tutela, la salvaguardia e la promozione controllata, ma in futuro non è escluso che Parco regionale delle Orobie Valtellinesi e riserva naturale di Pian Gembro possano addirittura essere accorpati. La notizia del gemellaggio viene data dal presidente del comitato della riserva, Dino Negri, mentre guarda più in là il presidente del Parco, Walter Raschetti. «L’idea del protocollo d’intesa è di Dino Negri – precisa Raschetti – e noi l’abbiamo accolta con favore. L’aggregazione fra aree protette viene peraltro sponsorizzata dalla Regione ed anzi non è detto che ci possa essere, in futuro, l’ambizione di un’unica area in sintonia con le linee programmatiche regionali». Il passo non sarebbe così difficile, poiché l’assemblea del Parco delle Orobie è composta dalla Provincia di Sondrio e dalle tre Comunità montane di Morbegno, Sondrio e Tirano, mentre la riserva di Pian Gembro fa capo alla Cm aduana. Per Raschetti l’accorpamento potrebbe dare la possibilità di «fare più cose con le stesse disponibilità finanziarie, usando le esperienze di entrambi, Parco e riserva».
Intanto si parte con il protocollo di intesa che sarà sottoscritto domenica in occasione della festa della riserva. «Spesso le piccole entità fanno fatica a farsi conoscere, se ci uniamo possiamo magari avere canali di maggiore visibilità – afferma Negri -. Nel patto che sigleremo i punti salienti sono: ricerca scientifica, promozione e comunicazione. La sinergia fra i due parchi consentirà, ad esempio, di proporre la visita alle scolaresche – per fare un esempio – in Pian di Gembro in primavera, quando nel parco è invece più difficile l’accesso». «Pur avendo condizioni ambientali differenti – aggiunge Raschetti -, ha senso la costituzione di una rete per le attività didattiche, per la ricerca scientifica e per quella forma di turismo ecologico e sostenibile che stiamo sostenendo». Il turismo, dunque. Una componente con cui la riserva deve confrontarsi. E’ per questo che l’ente comprensoriale ha dato avvio ad una serie di interventi per un totale 350mila euro nell’ultimo anno. Fra questi compaiono la redazione del piano Sic (sito di interesse comunitario), la realizzazione della casa clima con centro visite, la segnaletica, la sistemazione della strada. Inoltre sono state realizzate staccionate e una passerella che dà accesso al primo tratto del sentiero. In progetto la sistemazione dei parcheggi, mentre è stata presentata domanda in Regione per il taglio degli alberi morti a causa dell’infezione di un infetto che li ha completamente bruciati. Infine richiesto alla fondazione Cariplo un contributo per realizzare una passerella che darà accesso con più facilità all’ingresso della torbiera.


Una giornata ricca di appuntamenti naturalistici e non quella in programma per domenica 8 agosto. Giorno in cui si celebra la “Festa alla Riserva Naturale di Pian di Gembro”, uno dei gioielli ambientali del Tiranese, per organizzazione della Comunità montana di Tirano, ente gestore dell’area.
Il programma prevede l’apertura di un punto informativo di fronte alla casa clima alle 9.30 dove si potranno trovare materiale didattico, il nuovo pieghevole e i due nuovi poster della riserva con foto del noto fotografo Elio Della Ferrera, lo stesso cui la Cm ha commissionato la redazione di un libro la cui uscita è prevista a dicembre.
Alle 10.15 verrà celebrata la santa Messa da parte del parroco di Aprica, don Augusto Azzalini, mentre alle 11 è previsto il saluto delle autorità in cui si parlerà anche del gemellaggio con il Parco delle Orobie. Alle 11.15 è prevista l’inaugurazione della casa della riserva – la nuova e moderna casa clima – e del sentiero didattico.
Seguirà alle 11.30 la visita alla riserva naturale guidata dalle guardie ecologiche, mentre alle 13 è previsto il pranzo nei ristoranti convenzionati (Le Betulle, cascina Biancotti, Oasi, Piscé, Quercia Antica, Pian Gembro). Il menu a 15 euro (si consiglia prenotazione) con antipasto valtellinese, polenta e spezzatino, dolce, acqua, vino e caffè.
Alle 15 si ripete per i visitatori che alla mattina non hanno potuto seguire la visita con le Gev, la cui sede ora è situata nella casa clima. La visita si snoderà lungo il sentiero didattico e servirà ad illustrare le specie protetta della riserva.


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