Abriga.it il giornale quotidiano online di Aprica e della provincia di Sondrio

Abriga.it il giornale quotidiano online di Aprica e della provincia di Sondrio (http://www.abriga.it/fvb/index.php)
-   Degne di nota (http://www.abriga.it/fvb/forumdisplay.php?f=8)
-   -   La memoria del territorio diventa film (http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2777)

Abriga.it 28-10-10 08:18

La memoria del territorio diventa film
 
C’è un’immagine – fra le tante degne di nota – che colpisce l’attenzione: quella di una bambina che con la gonna e gli scarponcini che zappa faticosamente la terra, non per gioco, ma perché una volta tutti dovevano dare il proprio contributo. Tornati da scuola non c’era troppo tempo per i compiti, perché bisognava dare una mano. Spirito di sacrificio e senso di concretezza in un territorio aspro di gente schiva, un po’ rude magari, ma carica di umanità e generosità. Questa l’immagine che emerge dal docu fiction intitolato “La memoria del territorio e il territorio della memoria. Terre lontane: Bratta e Piazzeda” che fra sabato sera e ieri pomeriggio ha fatto il tutto esaurito al centro sportivo Omar & Pietro di Bianzone per la “prima”. Il film – così non si può definirlo vista la durata di ben un’ora e mezzo -, ideato e diretto dall’attrice e ora anche regista cinematografica Valentina Capone, fa parte del progetto del Comune di Bianzone e dell’Ecomuseo delle terrazze retiche di «rendere omaggio alla terra di di Bratta e Piazzeda e alla gente che vi ha abitato – ha detto il sindaco, Franca Pini alla presentazione ringraziando per la compartecipazione la Regione e la fondazione Pro Valtellina -. Vi sono nel filmato ricordi di luoghi, volti, momenti di vita vissuta interpretati da attori locali per scoprire, capire, valorizzare e tramandare un patrimonio di tradizione e di cultura popolare di notevole valore. Un primo risultato lo abbiamo raggiunto riuscendo a coinvolgere la gente del paese che ha risposto con entusiasmo: si è raccontata e ha raccontato. Ora l’evento finale con la restituzione di un lavoro in modo che tutti possano conoscere e apprezzare». Il film alterna le stupende immagini d’archivio – per il valore storico e sociale che rivestono – di don Cirillo Vitalini, parroco negli anni Quaranta e Cinquanta a Bratta, a quelle nuove girate dalla troupe di Capone (Martina Cocco e Davide Manca alla fotografia, Marco Careri al montaggio) che ha deciso di rivestire le scene di un voluto alone di passato per non creare uno stacco fra il repertorio e il nuovo. In mezzo le interviste – tantissime – ai personaggi della frazioni che, con una punta di emozione, hanno ricordato i giochi da bambini, la coltivazione della segale, la preparazione del pane e la difficoltà di creare una perfetta “brasciadela” per non essere sgridate dalle mamme, il momento della vendemmia e gli incontri della comunità. Dai ricordi alla ricostruzione, più dinamica e teatrale, del fenomeno del contrabbando e della fuga degli ebrei. Il risultato è un documento nel documento. La testimonianza di don Cirillo è stata già ripresa, attualizzata, ma anche contestualizzata per fare in modo che la Bianzone del futuro possa attingere anche da questo passato.


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 15:57.

Powered by vBulletin® versione 3.8.8
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Tutto il materiale presente in questo sito è © di abriga.it All rights reserved