![]() |
Lettera a un amico
Caro Marino, la tua vita si è spenta in un soffio, con la stessa rapidità con la quale eri solito intervenire nelle situazioni di emergenza per cui venivi puntualmente chiamato. Tanto tempo è passato da quando ragazzino, sei arrivato all’Aprica, prima come bocia di cantiere, quindi come operaio e successivavente come imprenditore, ma sin dal primo giorno sei stato uno di noi, con la tua capacità di porti positivamente con tutti, con la sottile ironia che ti era naturale, inserendoti in questo a volte non facile tessuto sociale. In Aprica hai trovato la compagna della tua vita, hai creato la tua famiglia, arricchita da Cristian al quale hai saputo trasmettere i valori della vita, del rispetto per gli altri e del lavoro. Ah quanto lavoro! Instancabile, organizzato, intelligente, con l’esperienza di tanti anni di cantiere e l’umiltà di chi vuole ancora imparare. Ricordo di averti telefonato quando, sempre accompagnato dal tuo Cristian, eri a visitare una fiera per nuovi macchinari da lavoro. Ma il tuo impegno non si è limitato a questo, eri sempre presente nelle varie forme di volontariato cittadino e non, dedicando con regolarità il tuo poco tempo libero ai servizi sociali. Quando il male ti ha colpito, ci sentivamo al telefono con una certa frequenza e in quei pochi minuti di conversazione, avvertivo la voglia, la grinta di sempre, la decisione di trovare una soluzione al problema come sul lavoro, addirittura senza che io ti chiedessi nulla in proposito, avevi già pensato a come affrontare gli impegni che ti eri assunto, pur nella consapevolezza di non poterli eseguire personalmente. Da lassù è però arrivato un ordine diverso e si sa a quell’ordine non ci si sottrae, noi non possiamo capire per quale incarico speciale sei stato chiamato ma è certamente importante e di prestigio. Dove sei adesso il cellulare non ha campo, quindi non ti posso chiamare, mi piace pensare a una bella accoglienza con tanto di festa prima di cominciare il nuovo lavoro, perché certamente Signore, nel tuo paradiso c’è qualche muretto da rifare, qualche tetto da riparare e credo che in certi periodi venga anche un po’ di neve e il tuo Marino saprà come comportarsi, facendo fare bella figura anche a noi che gli vogliamo bene e abbiamo avuto il privilegio della sua amicizia.
Caro Marino mi sono permesso di scriverti queste poche parole, convinto che siano condivise anche da tanti altri. Ci mancherai, ma il bel sentiero fiorito che hai lasciato lungo la via della tua vita, è visibile da tutti e ci servirà da esempio e da sprone per camminare sereni verso il nostro destino, il bene che hai fatto non si consuma e sarà la cosa che più darà forza ai tuoi famigliari per andare avanti. Ciao, il tuo amico Edoardo |
Lettera a un amico
:abbra:
:ciao: Maurizio |
| Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 05:11. |
Powered by vBulletin® versione 3.8.8
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Tutto il materiale presente in questo sito è © di abriga.it All rights reserved