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Aprica: "Quelle reti vanno tolte"
«Quelle reti vanno tolte dalla pista di sci»: ora è ufficiale;è datata 9 gennaio 2012 l’ordinanza pubblicata all’albo pretorio del Comune di Aprica riguardo il caso che ha suscitato polemiche e scalpore a partire dalle festività natalizie, quando, prima dell’arrivo della funivia del Palabione, sono state posate da privati – proprietari dei terreni dove transitano gli sciatori – delle reti, simbolo di un “mal di pancia” venutisi a creare fra privati e società degli impianti.
L’ordinanza - emessa dal responsabile del servizio di edilizia privata dell’ufficio tecnico di Aprica, Lorenzo Frigoli, e comunicata agli ordini di polizia giudiziaria come avviene ogni mese per i rapporti riguardanti opere o lottizzazioni abusive e le relative ordinanze di sospensione dei lavori – è stata emessa nei confronti di Sergio Negri e Francesca Ambrosini, entrambi residenti ad Aprica, e proprietari di alcuni mappali in località Sondellini, ovvero l’area finita nel mirino per essere stata recintata e, ultimamente, anche bloccata con assi di legno. Il provvedimento preso dal Comune riguarda, testualmente, il «divieto di realizzazione di itinerario sciistico e ordine di rimozione immediata di qualsiasi tipo di recinzione e/o elemento apposto». I privati hanno, infatti, cintato il proprio terreno alla cui sommità fino all’anno scorso passavano gli sciatori provenienti dalla pista “B” del Palabione o dal collegamento basso della Magnolta per andare a riprendere la funivia del Palabione. Inizialmente la rete è stata messa solo in alto, poi è stata estesa fino al tratto pianeggiante. All’interno dello spazio è stata creata una pista per slittini e bob. Gli sciatori, a questo punto, per raggiungere la cabinovia devono deviare sul tracciato “M”, scendere fino all’hotel Bozzi, togliersi gli sci e tornare a piedi in piazza Palabione. Una scomodità che molti cercano di ovviare, tentando di passare attraverso le reti o fra un buco e l’altro. Ma in base a quale criterio è stata emessa l’ordinanza? «L’ordinanza rispetta la norma vigente del regolamento edilizio dell’attuale Piano regolatore – spiega meglio Frigoli – che vieta il posizionamento di recinzioni sulle piste di sci». La “beffa”, se possiamo così chiamarla, è che i proprietari avranno tempo tre mesi per rimuoverle, dunque quando la stagione sciistica sarà prossima alla conclusione. Pare che i tentativi di mediazione fin qui intrapresi fra le due parti non abbiano dato risultati positivi. In discussione ci sono la definizione di pista e tracciato sciistico, ma soprattutto alla base vanno (ri)visti i rapporti di utilizzo dei terreni fra proprietari e società degli impianti di sci. |
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