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Piateda: attivata la videosorveglianza
Spesso i tempi delle amministrazioni comunali per realizzare gli interventi in programma sono a dire poco biblici, anche per via dei rallentamenti burocratici. In questo caso, però, il Comune di Piateda è stato super veloce e, a partire dall’inizio di ottobre, sarà attivo ufficialmente il sistema di videosorveglianza esteso sul territorio di Piateda e del Boffetto.
A tempo di record il Comune ha provveduto ad installare tutte le telecamere preventivate di fronte alla casa comunale, al parco giochi, al cimitero di Boffetto e di fronte alla chiesa di Boffetto. Le prime ad essere state collocate sono quelle a all’ingresso del municipio e al parco giochi che, nei mesi scorsi, era stato preso di mira da ignoti che più volte avevano rovinato le strutture ludiche per i bambini e rotto la targa in ricordo dei Caduti. Al sindaco erano stati segnalati – lo ricordiamo - anche diversi fatti spiacevoli come bottiglie rotte sul sagrato, macchine rigate, il rovesciamento di una latta di vernice sulla carrozzeria di un’automobile quasi nuova al Boffetto e il furto di fiori o annaffiatoi al camposanto. Per questo il provvedimento è stato necessariamente esteso all’area al Boffetto dietro la chiesa, al parcheggio sopra la chiesa e al cimitero del Boffetto. In tutto sei sistemi di videosorveglianza per scongiurare i fastidiosi episodi di scarsa educazione e inciviltà che ultimamente si sono verificati in paese. «Grazie alla disponibilità della ditta incaricata di installare le telecamere – afferma il sindaco, Aldo Parora – siamo riusciti a concludere il lavoro in pochissimo tempo. Ora gli occhi elettronici sono puntati nei luoghi che sono spesso stati teatro di atti vandalici. Il responsabile della polizia municipale, tramite i monitor, potrà tenere controllata la situazione e raccogliere le videoregistrazioni. In questo momento siamo in una fase di prova. A fine mese, in occasione del consiglio comunale, approveremo il regolamento di videosorveglianza dopodiché potremo diventare ufficialmente operativi». E aggiunge: «In tutto l’intervento ha previsto un costo di 30mila euro che avremmo potuto evitare se il senso civico di certe persone non venisse meno in determinati momenti a danno del patrimonio di tutti. Speriamo che questo provvedimento serva a difenderci dai vandali. Lo scopo principale è quello di fornire un deterrente ai gesti inconsulti di qualcuno, se poi le telecamere aiutano anche ad individuare gli eventuali responsabili tanto meglio». |
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