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Oggi 10mila alpini invadono la Valle
Un’occasione per consolidare i vincoli di amicizia e fratellanza, quello stile di vita che da sempre unisce gli alpini e per manifestare l’orgoglio della presenza e della disponibilità per le comunità, tutte indistintamente.
Il raduno del secondo raggruppamento degli alpini delle sezioni di Emilia Romagna e Lombardia vuole essere innanzitutto questo: una festa popolare con sfilate e musica ma anche la conferma di una realtà, sempre in prima linea quando c’è bisogno. Partito venerdì e ieri con diversi momenti per così dire più “istituzionali”, nella giornata di oggi è previsto il clou della manifestazione alla quale la sezione valtellinese di Sondrio sta lavorando alacremente da mesi: la sfilata per le vie della città. Sono attesi fra i 10mila e i 12mila alpini. Sicuramente saranno molte le penne nere dell’Emilia Romagna che non vorranno mancare anche solo per ringraziare della solidarietà espressa a quella terra colpita dal terremoto. E poi il raduno di raggruppamento è come un’adunata in piccolo. Quella nazionale è un grande “campanone” che chiama tutti a raccolta. Di anno in anno si fa una sciamata quest’anno a Bolzano, il prossimo anno a Piacenza e nel 2014 a Pordenone. E’ un rito solenne quello che avviene dal 1986. Da pochi anni anche i quattro raggruppamenti (il primo Piemonte-Liguria, il secondo Lombardia-Reggio Emilia, il terzo il Triveneto e il quarto dalla Toscana al sud Italia) possono perpetuare la loro “alpinità”. Chi organizza cerca di tirare fuori l’argenteria e dare il meglio di sé. A maggior ragione quest’anno, il 2012, che per la sezione valtellinese di Sondrio, significa un compleanno significativo: il 90esimo dalla fondazione. «Con il raduno concluderemo ufficialmente tutte le manifestazioni e le cerimonie messe in programma per celebrare degnamente il novantesimo di fondazione – afferma il presidente, Alberto Del Martino -. Abbiamo trascorso un anno denso di attività e vissuto sempre nel ricordo dei nostri padri fondatori, dei nostri caduti e dei nostri reduci nella infinita riconoscenza per i valori che ci hanno trasmesso. Con il novantesimo abbiamo ricordato anche i 90 anni di istituzione dei gruppi di Chiavenna, Bormio e Morbegno e accolto fraternamente il secondo raduno generale del disciolto gruppo di artiglieria da montagna Sondrio». Novant’anni e sentirsi giovani. Il 90esimo come perno e richiamo, il raduno come un mettersi insieme per contarsi e darsi slancio. «La nostra sezione, nata con fervore nel mese d’aprile del ’22 – prosegue Del Martino -, ha vissuto momenti dolorosi e gioiosi, momenti di tribolazione e di serenità, ma possiamo dire che gli alpini hanno saputo mantenere nel tempo la giusta strada superando ogni difficoltà, crescendo a facendo gruppo nella difesa della nostra identità». Tutti pronti dunque per oggi quando gli alpini ricorderanno il loro passato e trarranno da questo le motivazioni per un presente importante e per un solido futuro. «Sfileremo per le vie di Sondrio per affermare – preannuncia il presidente nazionale, Corrado Perona – che solo con amicizia e fratellanza può sorgere spontaneo e naturale quel senso di responsabilità che ci vede sempre in prima linea. Sfileremo per affermare che solo così, con uno stile di vita simile al nostro, si può davvero diffondere i lavori e le virtù che da sempre custodiamo». |
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