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Senza attesa, senza fatica, senza filtri
Due ore sono volate all’auditorium di Villa di Tirano dove tantissimi genitori e insegnanti hanno affollato la sala per ascoltare Paolo Ragusa, responsabile della formazione del Centro psicopedagogico per la pace, sul tema della gestione dei conflitti dai 3 ai 10 anni. Chi è genitore lo sa: è dura crescere i figli. Ma il litigio è un’esperienza che diventa competenza, per i bambini significa costruirsi l’alfabeto delle relazioni sociali. «I conflitti sono necessari per educare, non vanno vietati ma utilizzati – ha detto Ragusa all’incontro organizzato all’interno del progetto Sinergie educative dell’Istituto comprensivo di Teglio -. Oggi ci sono tre assenze assolutamente sbagliate: i bambini sono senza attesa, senza fatica e senza filtri. Senza attesa perché vogliono e ottengono tutto subito. Non si è capaci di far aspettare i bambini. Invece un regalo va fatto attendere, l’attesa genera la gioia del possesso. Senza fatica: i bambini vengono agevolati per ridurre la fatica. Si vuole evitargli le frustrazioni, ma così anche la gioia della conquista. È assurdo lamentarsi che i giovani non desiderano nulla, perché siamo noi ad ostacolarli». Infine senza filtri: non c’è filtro oggi fra adulto e bambino, il bambino non sa stare al suo posto. Il bambino non deve essere presente quando gli adulti discutono argomenti “da grandi”, altrimenti si toglie questo filtro. Un discorso che vale a maggior ragione oggi nell’era digitale che di regole non ne ha. Allora siamo noi a doverle dare.
Ragusa ha poi tracciato le tappe dei bisogni: a un anno al bimbo serve tutto, da 2 a 4 anni ha bisogno del divieto, che è una struttura di regolazione, con il “no” si orienta il piccolo. Non va discusso il divieto, mentre il litigio ha la funzione esplorativa. Nella preadolescenza il divieto va negoziato col ragazzo: mentre prima gli davamo una mappa ora gli offriamo una bussola. L’adulto deve far nascere nel ragazzo l’entusiasmo del futuro. Infine l’importanza della coesione di coppia; anche quando non si è d’accordo occorre fare una scelta. Il passo è presto fatto con il prossimo incontro, venerdì 8 marzo alle 21 a Tirano, con lo psicologo e psicoterapeuta Claudio Riva che parlerà di codice materno e paterno nella prima infanzia. |
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