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Quattro giorni dedicati alla memoria fra Tirano e Aprica
Quattro giorni dedicati alla memoria fra Tirano, Villa e Aprica. Ad organizzarli i rispettivi Comuni e il consorzio turistico per ricordare quanti hanno aiutato, nei periodi bui della Seconda Guerra Mondiali, parecchi ebrei ad espatriare in Svizzera e a salvarsi. Un programma fitto cui l’assessore alla Cultura del Comune di Tirano, Bruno Ciapponi Landi, sta lavorando da mesi. Il via alle celebrazioni sarà questa mattina all’istituto Pinchetti dove si terrà un incontro con gli studenti per spiegare la finalità dell’iniziativa, mentre alle 21 stasera nella sala del consiglio comunale sarà presentato il libro “Una seconda vita: Aprica-Svizzera 1943, la salvezza” di Alan Poletti con la partecipazione dell’autore, neozelandese di origine villasca.
Domani mattina il clou con la cerimonia inaugurale della “Stele della Memoria” nel giardino pubblico di via Elvezia a Madonna di Tirano alle 10.30 alla presenza delle autorità. Domenica 2 giugno è prevista una salita a Lughina, sulla strada percorsa per l’espatrio in Svizzera degli ebrei di Aprica, con la partecipazione di studenti e di Paul Greene del programma televisivo Courage to care che effettuerà le riprese per una trasmissione destinata ai valtellinesi d’Australia. Lunedì 3 giugno alle 18 ad Aprica ci sarà un omaggio al monumento ai Caduti dove è stata posta una targa a ricordo del salvataggio degli ebrei, dopodiché alle 21 nella sala congressi del centro direzionale è previsto l’incontro della popolazione con Alan Poletti e alcuni ex internati di Aprica. «Queste giornate non mancheranno di suscitare commozione fra i cittadini e chi ricorda quei momenti per averli vissuti – dice Ciapponi Landi -. Il momento culminante sarà con l’inaugurazione della “Stele della memoria” in ricordo di quanti collaborarono in città, nel Tiranese e in provincia, al salvataggio degli ebrei perseguitati dalle leggi razziali e di quanti vennero aiutati a trovare salvezza in Svizzera negli anni bui della seconda guerra mondiale e del regime fascista. Da tempo il Comune di Tirano pensava a un monumento per ricordare, in un luogo idoneo, tutti coloro che collaborarono alla pietosa opera che pose in salvo in Svizzera tanti perseguitati politici e razziali, anche a grave rischio di finire a loro volta nei campi germanici, come accadde al finanziere scelto Claudio Sacchelli della compagnia di Tirano, collaboratore della Resistenza, deceduto nel Campo di Sterminio di Mauthausen (Austria) il 1° maggio 1945, decorato nel 2012 di Medaglia d’Oro al Merito Civile». Ma l’elenco potrebbe essere più lungo. Il monumento si chiamerà Stele della memoria e sarà visibile a chi percorrerà la variante della Statale 38 che porta al valico di confine di Stato di Piattamala e a chi transiterà a bordo del Trenino Rosso del Bernina che collega Tirano a St. Moritz, da poco iscritto nel patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. «La scelta del luogo considera anche il valore morale che deriva dalla vicinanza del Santuario della Madonna di Tirano – aggiunge l’assessore -. Un tempio dedicato (merita ricordarlo) a una donna ebrea, Maria di Nazaret. L’erezione di una stele per segnalare luoghi ed eventi importante è un elemento tipico della tradizione ebraica che ha riscontro anche nella preistoria locale». |
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