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Abriga.it 10-12-13 07:42

Nuovo regolamento per vendere le scuole di Liscedo
 
Ci sarà maggiore possibilità per il Comune di Aprica di introitare una somma maggiore dalla vendita delle ex scuole di Liscedo. Il consiglio comunale della località turistica ha, infatti, approvato all’unanimità la modifica del regolamento delle alienazioni del patrimonio comunale, voluta proprio per garantire una maggiore competitività a vantaggio dell’ente pubblico. «Da mesi è nota la nostra intenzione di vendere lo stabile delle ex scuole a Liscedo – spiega il sindaco, Carla Cioccarelli -. Il regolamento ad ora prevedeva solo un’offerta in aumento rispetto a quella presentata. Ora abbiamo lo abbiamo modificato, sul metodo della candela vergine, prevedendo il rialzo e ottenendo un maggiore introito dalla vendita».
L’asta sarà presumibilmente il prossimo anno, partendo da una base di 23mila euro. Una cifra non esosa, ma che va raffrontata all’area dove si trova l’immobile ovvero la frazione di Liscedo (che si trova sulla strada che porta per la Val Belviso). Lo stabile, che si presenta su due piani, potrebbe essere sistemato e valorizzato secondo il primo cittadino anche alla luce dell’interesse di questa contrada di Aprica dove si può sviluppare un turismo diverso da quello di massa, per chi ama stare nella natura, lontano dai rumori.
«Se a qualcuno interesserà la scuola – aggiunge Cioccarelli - avremo la garanzia che l’acquirente la ristrutturerà e la rimetterà in piedi, salvaguardando un patrimonio del passato».
Restando ad Aprica l’amministrazione ha pubblicato da qualche giorno gli atti relativi al Piano del governo del territorio che dal 22 dicembre potrà essere portato in consiglio comunale per l’adozione. Dunque il Comune, che lamentava un grosso ritardo, ce l’ha fatta a rispettare la scadenza del 31 dicembre per l’adozione evitando le sanzioni previste a livello regionale in caso l’iter fosse ancora in alto mare. «Abbiamo confermato le fasce di espansione previste da tempo – dice il sindaco -. Non era nostra intenzione castigare la gente che per anni ha pagato l’Ici sui terreni. Invece si è intervenuto sulle modalità di costruzione e sugli indici in chiave moderna. Incrociamo le dita di poter portare l’adozione in consiglio prima della fine dell’anno. Una procedura complessa visto che dovremo suddividere il piano in tante piccole proposte di approvazione per garantire la presenza minima di votanti, visto che i parenti dei proprietari dei terreni coinvolti dovranno astenersi dalla votazione».


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