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Abriga.it 05-01-14 09:30

Don Augusto spiega i "Luoghi e testimoni della fede"
 
Si intitola “Luoghi e testimoni della fede” di Aprica il presepio ideato dal parroco di Aprica, don Augusto Azzalini, realizzato da un gruppo di volontari con la partecipazione dei bambini. Una rappresentazione altamente simbolica e profondamente religiosa ad indicare come ogni chiesa sia testimonianza della fede nell’incarnazione del figlio di Dio e della sua presenza fra noi. Il presepio è articolato in nove luoghi e testimoni (come le tappe della Novena che ha preceduto il Natale) che iniziano con la chiesa di san Giovanni Battista alla Bratte, «precursore di Gesù che battezzerà nel Giordano – spiega don Augusto -. Il battesimo di Giovanni è il preludio del nostro battesimo, il primo dei sacramenti. Il secondo luogo è la chiesa di santi Pietro e Paolo: Pietro è vicario di Cristo, primo testimone e garante della fede, Paolo è apostolo e diffusore della fede convertito dalla fede giudaica a quella cristiana». Rappresentata c’è poi la chiesetta alpina di san Carlo al Palabione: dopo i primi apostoli Gesù ha chiamato altri apostoli e missionari, «fra questi è spiccato per zelo e sapienza san Carlo Borromeo, vescovo di Milano che passò per Aprica – prosegue il parroco -. La sua presenza al concilio di Trento è stata importante per gli interventi in difesa dell’ortodossia. Altro luogo è la chiesetta della beata Vergine del Rosario: protagonista della fede è la Vergine madre di Gesù, icona della fede con la sua continua adesione alla parola di Dio». Nel presepio non poteva mancare la chiesa di santa Maria Assunta, in quanto la vita di Maria fu servizio umile nella fede e anche difficile missione di una «serva» come ella stessa si autodefinì. Nel santuario Maria Ausiliatrice si allude come dal cielo Maria non si dimentica che il figlio l’ha resa «madre di tutti noi. Ci ascolta e ci aiuta, è ausiliatrice ci sostiene e conforta – dice ancora don Azzalini -. Infine il centro della fede è il tabernacolo, perenne grotta della natività dove il Natale si rinnova nell’eucarestia e, attorno al tabernacolo, i bambini di Aprica protagonisti della fede che si sono autorappresentati, ovvero gli attuali pastori di Betlemme che, nella loro innocenza e stupore, sono attratti da Gesù».

foto: http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=6422


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