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"Guai a chi lavora aspettando le lodi del mondo"
«Guai a chi lavora aspettando le lodi del mondo: il mondo è un cattivo pagatore e paga sempre con l'ingratitudine», «è quasi impossibile andare a Gesù se non ci si va per mezzo di Maria», ma soprattutto i due temi che più gli stavano a cuore: «L’educazione è cosa del cuore» e «chi prega si occupa della cosa più importante di tutte».
Sono alcune delle frasi famose di don Bosco la cui festa, a 200 anni dalla nascita, è stata celebrata domenica a Villa di Tirano per organizzazione dei volontari dell’oratorio, guidata dall’arciprete don Remigio Gusmeroli. L’educazione salesiana è uno dei principi con cui il parroco ispira la sua missione fra i giovani del paese che, da sempre, partecipano in grande numero e con entusiasmo alle iniziative dell’oratorio. La dimostrazione è venuta anche nello scorso week end. Domenica mattina il parroco, nella Messa celebrata nella chiesa parrocchiale, ha voluto soffermarsi sul concetto di educazione e di esempio. Ha detto che i figli dovrebbero imitare i genitori e che, dunque, è bene che l’esempio di questi ultimi sia edificante. Ha invitato i ragazzi a parlare con il cuore e a non seguire la massa. Don Remigio si è rammaricato di sentire, talvolta all’oratorio, più parole condite che preghiere e, anche per questo, ha richiamato i genitori all’esempio con un linguaggio pulito e i figli a metterlo in pratica. Conclusa la doverosa predica, il parroco ha invitato all’oratorio i bambini, ragazzi dell’oratorio e le pallavoliste della Pgs di Villa. A tutti loro – circa 80 persone – don Gusmeroli ha offerto la pizza, per condividere insieme la festa di don Bosco nel duecentesimo dalla nascita dell’educatore. E nel pomeriggio i ragazzi si sono divertiti giocando al “Rischiatutto”. A rendere ancora più attuale e soprattutto per fare in modo che il messaggio di don Giovanni Bosco fosse interiorizzato, una trentina di ragazzi (dalle scuole elementari fino alle medie) e un gruppetto di mamme volonterose hanno lavorato per quasi due mesi allo spettacolo “Un sogno dentro un cortile” che, sabato sera, ha riempito fino all’orlo l’auditorium Mascioni di Villa di Tirano. Miriam Armanasco ha scritto il testo e, insieme ad altre mamme, ha aiutato i ragazzini a narrarlo, in forma teatrale, al pubblico. Si è raccontata la vita del fondatore della congregazione dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice puntando sui suoi tre pilastri educativi, ovvero ragione, religione e amorevolezza, condendo il tutto con sketch per animare la serata e renderla più leggera e gradevole per i più piccoli. Bravissimi i ragazzi che, dopo aver fatto sudare sette camicie alle loro “registi”, hanno dato il meglio di sé alla rappresentazione. |
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