Visualizza Messaggio Singolo
Vecchio 16-01-13, 08:04   #1
Abriga.it
Collaboratori
 
Data Registrazione: 19-05-05
Messaggi: 5.781
Predefinito Costo di costruzione in aumento

Costruire a Ponte costerà 407 euro al metro quadrato. È questa la nuova quota che la giunta comunale ha approvato aggiornando per il 2013 il costo di costruzione degli edifici residenziali da applicare al rilascio dei permessi di costruire. Insomma la tassa che il cittadino dovrà pagare per farsi la casa.
In base alla legge regionale del 2005 le autorizzazione per gli interventi di nuova costruzione, l’ampliamento di edifici esistenti e la ristrutturazione edilizia sono soggetti alla corresponsione degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, nonché del contributo sul costo di costruzione, in relazione alle destinazioni degli interventi che dovranno essere fatti. Il costo di costruzione per i nuovi edifici è determinato dalla giunta regionale con riferimento ai costi massimi ammissibili per l'edilizia agevolata, ma viene adeguato annualmente ed autonomamente dai Comuni, alla luce della variazione dei costi di costruzione dall'Istituto nazionale di statistica, ovvero l’Istat.
Risale al lontano 1994 il primo ed unico importo del costo di costruzione fissato dalla Regione che ammontava a 482,300 lire al metro quadrato. Da qui la necessità di provvedere all’aggiornamento, come d’altra parte è stato fatto in questi anni. La giunta comunale di Ponte aveva fissato la quota in 398 euro al metro quadrato per il 2012. Applicando gli indici Istat relativi alla media del periodo gennaio-settembre degli anni 2011 e 2012, si ricava la nuova somma pari a 407 euro al metro quadrato. Dunque 9 euro in più al metro quadrato che, in tempi di crisi e di settore edilizio fermo, fanno a differenza.
Secondo le stime l’Osservatorio dell’Ance (Associazione nazionale dei costruttori edili), nel 2012 il calo degli investimenti è stato pari a -7,6 per cento, più sostenuto che nel 2011 (-5,3 per cento). Nei primi nove mesi dell’anno scorso le compravendite immobiliari sono crollate del 23,9 per cento. Una situazione che investe il Belpaese, ma anche la Valle dove il comparto edilizio (vuoi per la difficoltà economiche, vuoi per l’Imu) è fermo, mentre stanno facendo la parte del leone gli affitti.
Abriga.it non  è collegato   Rispondi Citando