Premio a Stefano Grondona nel suo "luogo dell'anima"
Definisce Ponte in Valtellina «luogo dell’anima» dove riesce a trovare se stesso, a studiare e fermarsi a contemplare. Il maestro Stefano Grondona, chitarrista di fama internazionale, ieri ha ricevuto il “Premio Giuseppe Piazzi per l’Arte” da parte dell’amministrazione comunale e della biblioteca Libero Della Briotta di Ponte, in chiusura del festival musicale “Un Ponte di note”.
In 27 anni di collaborazione e amicizia con Ponte, Grondona ha attirato con diverse iniziative persone e appassionati da tutta Europa, facendo diventare Ponte punto di riferimento per la liuteria. «E’ questo un premio che mi onora moltissimo perché mette in una cornice la mia presenza in questo posto, che richiama molto a me stesso – ha detto il maestro al teatro comunale durante la consegna -. Ponte ricorda gli eventi che hanno cadenzato la mia vita, dai corsi ai concerti tenuti sia a Ponte che anche in Valle, estendendomi al territorio». Parole sincere come sincero l’affetto del paese per il chitarrista che si è esibito durante la mattina, alternandosi con il coro Vetta, “voce” popolare del borgo.
Il direttore artistico della rassegna, Natale Petruzio, ha ricordato le tappe del percorso di Grondona: le quindici masterclass tenute, due mostre di liuteria con liutai provenienti da tutta Europa, una dedicata al grande liutaio David Rubio 2002, una alla chitarra spagnola del 2005, ma anche la stesura del libro “La chitarra di liuteria”, scritto con il liutaio Luca Waldner, edito dall'Officina del libro, editore Massimo Mandelli, stampato alla Tipografia Bettini di Sondrio.
«Ci sembrava doveroso – ha detto Petruzio – che ci fosse un riconoscimento a Grondona che l’anno scorso ha ricevuto il cavalierato per meriti artistici peraltro e due anni fa la Croce di san Giorgio, massima onorificenza catalana come divulgatore della musica catalana».
Grondona, nato a Genova ma che ha peregrinato per tutta Italia e non solo grazie alla sua attività di professionista, ha scelto Ponte come paese per la sua residenza, è dunque cittadino a tutti gli effetti. «Il premio è legato all’astronomo Giuseppe Piazzi con una sorta di inversione – ha aggiunto il sindaco, Franco Biscotti -. Ponte ha esportato personaggi fuori provincia e ce ne vantiamo, questa volta celebriamo una persona che viene da fuori e che ora è nostro cittadino. Ne siamo fieri».
Si è chiuso così “Un Ponte di note”, l’undicesima edizione, dopo il concerto di sabato sera con Claudia Monti (violino) e Carlo Mascheroni (clavicembalo) con un programma su Bach maturo. «Passate dieci edizioni, abbiamo detto: o ci ferma o si va avanti convinti – ha affermato il presidente della biblioteca, Claudio Franchetti -. È quello che stiamo facendo, puntando alla ventesima edizione. E’ un festival che ci ha dato molte soddisfazioni, anche se siamo sempre alla ricerca di nuove idee per alimentare la proposta culturale che in Valtellina serve e per soddisfare gli intenditori che vengono a Ponte».
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