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Vecchio 18-02-14, 07:41   #1
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Predefinito "La nostra Provincia oggi e domani"

“La nostra Provincia, oggi e domani”: ne ha parlato il presidente Massimo Sertori al meeting del Lions Club Tellino alla contrada Beltramelli di Villa di Tirani, presenti delegazioni di altri Lions Club della provincia (Bormio, Sondrio Host e Masegra, Morbegno) ospitati dal sindaco di Villa di Tirano Giacomo Tognini. L'argomento è stato caratterizzato dalla preoccupazione per la possibile cancellazione dell'istituzione Provincia. Massimo Sertori ha ben riassunto tanto i motivi e le particolarità che contraddistinguono il territorio e la cultura, quanto i risultati che premiano l'impegno ed il ruolo rivolto ad una realtà locale di 133.000 abitanti, 220 deleghe operative ricevute dalla Regione con diretta incidenza su esigenze primarie per il cittadino (viabilità, scuola, lavoro, ambiente). «La motivazione principale che a livello nazionale mette in discussione l'ente Provincia è quella dei suoi costi e della sua “sovrastrutturalità” se non addirittura inutilità – ha detto Sertori -: per molte Province ciò risponde alla realtà, da tempo, ed appare assurdo che non sia stato motivo sufficiente ad evitarne la creazione di nuove. Ma la Provincia di Sondrio non è nuova, i suoi meccanismi di azione sono consolidati, la sua identità forte: chi può credere che la sua eliminazione, la conseguente necessità di far rientrare deleghe in Regione, la creazione di forme consortili sovra-comunali o il sovraccarico al capoluogo, la ridistribuzione di funzioni e personale possa avere come risultato un contenimento dei costi, un allentamento dei vincoli burocratici, un miglioramento dell'efficienza, nel caso della nostra provincia?». Il presidente ritiene che pochi valtellinesi ci credano e richiama piuttosto alternative opportunità “eliminatorie” nell'ambito di altri processi ed organismi di collegamento tra gli enti locali e il governo centrale.
Il presidente del Lions Club Tellino Saverio Fedato ha evidenziato la coerenza degli argomenti e dei toni della serata con alcuni scopi del lionismo: la promozione dei principi di buon governo e di buona cittadinanza, l'interesse al bene della comunità, la libera e aperta discussione degli argomenti di interesse pubblico. Si tratta di impegni e pratiche che, pur coltivati nell'ambito dell'associazione, possono uscirne e costituire una forma di partecipazione e di contributo alla società ed in particolare agli enti sia locali che centrali. A maggior ragione in presenza di fenomeni concomitanti come una crisi economica e sociale, la debolezza della democrazia e la forza di altri poteri, le crescenti “nuove povertà”. Altri interventi hanno riguardato la precarietà dei collegamenti e delle vie di comunicazione con il contesto esterno alla Provincia.
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