Mercoledì 25 dopo un lunghissimo riposo 24 ore mi decido a mettere alla prova il ginocchio.
Oggi si va sui colli del chianti. Colazione….. con immenso piacere vengo assicurato dal direttore dell’albergo, un tappo con la barba, che er doctor è stato rinchiuso nelle prigioni di S. gimignano. Mi bardo il capo con casco a mò di mazzinga z ( se mi vedesse mio figlio, dalla vergogna chiederebbe d’essere affidato ad altri tutori) e salto in sella alla nera.
La salita che porta a s gimignano è il test che ci vuole per garantire la tenuta dell’articolazione.
La paura è tanta, ho leggermente inclinato la tacchetta del pedale e questo accorgimento sembra funzionare.
Arrivo in cima e come speedy gonzales mi catapulto in discesa, qui litigo con un francese sulla settantina, per il possesso della corsia, vuole superarmi e io tengo duro.
Il pirlotto per superarmi da gas alla sua megane gale e raggiunge i 100 km/ora nel punto dove il limite è 70 km/ora.
Et voilà una bella foto del velux (quello del mio bagno) che staziona perennemente nel rettilineo dopo s. gimignano, e il francese è sistemato.
Mi dirigo verso poggibonsi il nome mi ricorda quello di un disegno animato i barbapapà…….
Qui inizia il dramma, cerco con insistenza le indicazioni per castellina del chianti ma niente.
Estraggo il gps e con stupore noto che stò girando in tondo come una giostra.
Allora incazzato nero becco la prima vigilessa che trovo,e deciso a una lotta con le armi a mia disposizione mi fermo, cavoli è un gran pezzo di gnocca, le mie intenzioni bellicose si sgonfiano in un attimo e raggiunto da una vampata di calore le dico……
Scusi ma per castellina? Lei vista la mia tenuta e il mio fisico mi dice…. È quella li, indicando la strada davanti a me, ma guardi ch’è in salita non so se ce la fa.
Ferito nell’orgoglio ingrano la 34 davanti e un 19 dietro e parto come un ghepardo all’attacco del piano inclinato.
Non mi giro ma sento che la BELLA dice alla radio, ettore tieniti pronto un altro che ci vò provà.

Bella la salita stupende le distese di vigneti se ci fosse qui il nipote quello grasso penso, sai che ciuche.
Raggiungo una chiesetta carina, la chiesa di s. pietro, entro e assaporo le luci che filtrano dalle anguste finestre.
Un angolo suggestivo di pace e tranquillità che mi mette energia alle gambe.

Riparto………
Arrivo a castellina e ho fame, incontro un vecchio con innafiatoio e gli domando dove posso mangiare qualche cosa, lui non ci sente e mi dice che non ha spicci e di andare a importunare da un’altra parte.
Gli faccio lo spelling e lui mi risponde ch’è sordo e non scemo.
Non riesco a carpire neanche una minima indicazione, ma però con l’innafiatoio riesce a colpire più volte la nera facendomi incazzare come una iena.
Più avanti trovo una pizza al trancio mi faccio un pezzo alle verdure e uno alle cipolle e chi se ne frega dico mica devo baciare mis padania.
Mi sparo due coche da mezzo litro e poi parto per direzione radda del chianti la passo e arrivo a Gaiole.