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Vecchio 28-01-10, 08:58   #1
Ezio
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Predefinito Tutti a Tirano la sera del 31 gennaio, alle ore 20,00

L’üsansa del” Tirà li tòli” e de “ L’è fo l’urs de la tàna “ nel tiranese. Tutti a Tirano la sera del 31!

Sera del 31 gennaio.

L’antica tradizione del “Tirà li tòli” deriva dal mondo contadino..
Fin dai tempi antichi i ragazzi usavano, nell’ultima sera di gennaio fino a notte fonda, solitamente molto fredda, ”tirà li tòli”.
I ”rais” correvano trascinando le loro lunghe “filàgne de scàtuli de tòla” e le battevano con un bastone; facevano un gran “ bacanéri “ per le strette contrade da “’n cò Tiràn fìn giù ‘n Pòrta Milanésa”.
Tra il frastuono generale, “ i rais “ gridavano nelle corti e nei portoni delle case “ L’è fò ginée !!“
Tutti desideravano la fine del freddo inverno, il risveglio della natura, il rinverdire dell’erba, il prossimo ritorno della primavera. La festa continuava all’alba seguente.

Mattino del 1 febbraio.

Gli stessi giovani che la sera del 31 gennaio avevano scosso le contrade con il rumore assordante delle “ tòle “ sul “ rìsc “ delle vie , al mattino presto si alzavano per portare il latte alla “ caséra “.
Con piglio birichino e sveglio, continuavano la tradizione chiamando nelle case a gran voce gli amici e i parenti che si affacciavano assonnati alla finestra e gridavano a squarciagola “l’è fò ginée, l’è int febrée, l’è fò l’urs da la tàna” e continuavano con il ritornello dell’orso “se ‘l fa nìgul ‘l tra ‘n sòlt, ‘n pèt e ‘n gìgul, se l’è serée par trénta òlti ‘l sa vòlta ‘ndrée”.
Vi era in tutti una gioia di vivere e anche se l’inverno non era ancora passato e il tiepido sole faceva a malapena sciogliere il ghiaccio e la neve” e gutà li tèci “, quel fracasso del “ tirà li tòli “ aveva vegliato la natura e l’immaginario orso.

e.m.



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