Discussione: Unione oltre la crisi
Visualizza Messaggio Singolo
Vecchio 08-06-10, 16:24   #1
Abriga.it
Collaboratori
 
Data Registrazione: 19-05-05
Messaggi: 5.781
Predefinito Unione oltre la crisi

Un 2009 in sostanziale tenuta, anche se non privo di difficoltà, e un 2010 decisamente più duro e critico: è questo il quadro emerso dall’articolata analisi sull’andamento delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi della nostra provincia illustrata dal presidente dell’Unione Cts, Marino Del Curto, davanti al Consiglio generale dell’associazione, riunitosi nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 7 giugno, nella sede di via Macello.

La tradizionale riunione del primo semestre è stata l’occasione (dopo l’esame e l’approvazione del bilancio consuntivo 2009 dell’Unione avvenuta all’unanimità) per fare il punto sugli effetti della crisi economica settore per settore – dall’alimentare (in sofferenza) al tessile abbigliamento (colpito, tra l’altro, dall’andamento meteo che ha frenato le vendite di primavera) alle bancarelle del mercato (davvero sintomatico che anche gli ambulanti lamentino un calo nelle vendite), dalla ristorazione ai pubblici esercizi e al turismo, dal mondo degli agenti e rappresentanti all’autotrasporto (quest’ultimo è il settore che soffre di più: a confermarlo vi sono i dati dell’Albo Provinciale degli Autotrasportatori, che per il 2009 hanno evidenziato 40 imprese cessate contro 11 iscritte. Nei primi mesi del 2010 il trend negativo è proseguito con 6 cessazioni a fronte di sole 2 iscrizioni. Dunque, un saldo negativo di 33 unità sul totale di circa 500 imprese iscritte all’Albo) - e per delineare le iniziative dell’Unione a supporto delle imprese associate.

A quest’ultimo riguardo il presidente si è soffermato sul sostegno al credito tramite Sofidi (la cooperativa di garanzia finanziaria operante all’interno dell’Unione stessa; per dare un’idea, nel 2009 Sofidi ha garantito 658 finanziamenti erogati per un importo complessivo di 57.171.440 euro), sul forte impegno dell’Unione insieme a Federalberghi Sondrio nella realizzazione del progetto Dmo (Destination Management Organization) per lo sviluppo del sistema turistico valtellinese e valchiavennasco con il coinvolgimento di Provincia e Camera di Commercio di Sondrio, sulle sinergie e collaborazioni in atto con altri sistemi produttivi a partire dalle eccellenze agroalimentari, e sulla formazione, che non rientrerà più solo nell’ambito tradizionale – un’attività portata avanti con successo anche nel 2009 con circa 5mila persone portate in aula tramite Free Work Servizi –, ma che sarà ancora più specifica e mirata, consentendo di rafforzare concretamente le competenze e la professionalità di chi lavora nei settori del commercio, del turismo e dei servizi.

Nel suo intervento il presidente Del Curto ha affrontato anche le nuove ipotesi di espansione della grande distribuzione destinate a incidere ulteriormente sulla situazione della rete commerciale della nostra provincia: dall’ampliamento della struttura di Piantedo, all’apertura dell’Iperal di Sondrio nell’area ex Carini e quella, annunciata, di Villa di Tirano, per la cui realizzazione sono partiti i lavori. Un altro motivo di preoccupazione è rappresentato dalle ipotesi sia di un ulteriore ampliamento del centro commerciale Iperal di Castione sia dell’apertura di una nuova struttura della distribuzione non alimentare di grandi dimensioni (circa 10mila m2).

Ma ci sono anche altre nubi all’orizzonte, come il nuovo Factory Outlet Center nel territorio del Comune di Costamasnaga, in provincia di Lecco: ancorché non rientrante nei nostri confini provinciali, preoccupa per dimensioni e tipologia merceologica e non solo. Insomma, quello che si prefigura è un intervento faraonico, destinato ad avere un forte impatto sulla realtà del territorio e ad alterare i già delicati equilibri del sistema distributivo non solo del Lecchese, ma anche delle limitrofe province di Como e Sondrio.

Altro tema affrontato dal Consiglio, quello dell’organizzazione interna dell’Unione e del suo sistema, rispetto alla quale l’aspetto più significativo è rappresentato dalla nomina di Maurizio Canova a vicedirettore dell’Unione. Nato a Sondrio e residente a Postalesio, dove vive con la moglie e due figli, Canova, 41 anni, è dipendente dell’Unione dal 1993 e ha maturato una lunga esperienza nell’attività sindacale di numerose categorie del commercio e dei servizi. La nomina di Canova è stata preceduta da quella di Mauro Scortaioli a vicedirettore di Sofidi, definita a marzo dal consiglio di amministrazione della cooperativa stessa.


LA NUOVA SEDE

Nel quadro delle articolate strategie di sviluppo dell’attività associativa, si inserisce la realizzazione della nuova sede dell’Unione Cts. Per seguire questo progetto è stata creata una società ad hoc, Intrapresa srl, partecipata da Unione, Sondrio Servizi al Terziario, Sofidi e Free Work Servizi.

Per far conoscere agli associati il progetto valutato come più vicino alle caratteristiche e necessità operative del Sistema Unione e le altre proposte analizzate, nonché raccogliere eventuali proposte di arricchimento, all’ingresso degli uffici di via Macello è stata inaugurata (a metà pomeriggio, prima della riunione del Consiglio generale) un’esposizione con la maggior parte degli studi realizzati dai professionisti che hanno partecipato all’iniziativa: gruppo zero sei studio – coordinato dall’architetto Paolo Delvò; gruppo coordinato dall’architetto Francesco Lazzari; architetto Massimo Palladini; architetti Andrea e Maria Praolini; architetti Manuela Zecca e Sabina Parora; gruppo studio a3 – coordinato dall’architetto Giuseppe Sgrò; architetto Gianluigi Borromini (non presente alla mostra); gruppo studio 4 – coordinato dall’architetto Silvano Molinetti (non presente alla mostra).

L’esposizione rimarrà allestita fino a fine giugno. I progetti sono consultabili anche online sul sito dell’Unione (www.unione.sondrio.it).

All’inaugurazione sono tra gli altri intervenuti anche l’assessore comunale all’Urbanistica Fabio Colombera e il presidente dell’Ordine degli architetti della provincia di Sondrio Giuseppe Sgrò, insieme a numerosi tra gli architetti che hanno realizzato i progetti.

“Tutti i settori in cui siamo attivi – ha spiegato il presidente Del Curto – hanno fatto registrare importanti incrementi nell’attività svolta; dai servizi fiscali e di gestione del personale al credito alle imprese, dalla formazione alle tematiche relative ad ambiente, sicurezza e medicina del lavoro. Questi cambiamenti e, soprattutto, gli obiettivi futuri ci hanno portato a valutare la possibilità di dotarci di un nuovo spazio operativo che meglio possa rispondere alle mutate esigenze delle imprese e ai bisogni futuri”.

“È nostra intenzione, infatti, creare un ambiente dove oltre agli uffici possano trovare spazio aree per favorire l’incontro con i soci, per potenziare l’attività di formazione, anche con corsi pratici dedicati all’accrescimento delle varie professionalità (ci saranno ad esempio cucine attrezzate) e che abbiano la necessaria flessibilità per rispondere al meglio alle esigenze che dovessero emergere. L’innovativa struttura bene rispecchierà l’innovazione nei servizi che potremo offrire ai nostri soci”.

“È stata operata – ha spiegato il direttore dell’Unione Enzo Ceciliani – la scelta urbanistica di non andare a costruire ex novo, ma di recuperare uno stabile e un’area dismessi; si tratta della palazzina ex Telecom in via Samaden, poco più a sud di dove ci troviamo ora. Ai progettisti – ha aggiunto Ceciliani – è stato chiesto di pensare a una struttura decisamente all’avanguardia dal punto di vista tecnologico ed energetico, e fortemente innovativa nell’individuazione degli spazi e nella flessibilità di utilizzo”.

Dopo un’approfondita fase di analisi di tutti i lavori presentati, sono stati selezionati i tre risultati più vicini alle caratteristiche e necessità operative del Sistema Unione: gruppo coordinato dall’architetto Francesco Lazzari; architetto Massimo Palladini; gruppo studio a3 – coordinato dall’architetto Giuseppe Sgrò.

A questi ultimi sono stati richiesti ulteriori approfondimenti ed elaborazioni grafiche che hanno permesso di arrivare a individuare la soluzione progettuale definitiva, ossia quella del gruppo coordinato dall’architetto Lazzari.
Abriga.it non  è collegato   Rispondi Citando