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Vecchio 10-07-10, 08:35   #1
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Predefinito L'intimo della poesia di Casoli

«La poesia è un trauma, un terremoto del linguaggio, un inatteso parlare che dice non dicendo le abituali parole…Se devo guardare alla mia esperienza fisica della poesia, soprattutto di quando vogliono nascere le sue parole, devo confessare uno struggimento, una sorta di languidezza, un’emorragia interiore che sfibra….la poesia è l’esistenza in un attimo verbale, il tutto detto in un nulla». La poesia è il lavoro più intimo, più faticoso, ma anche più premiante di Giovanni Casoli che ha dato alle stampe “Sul fondamento poetico del mondo” della collana “L’Ora d’Oro” di Poschiavo diretta da Andrea Paganini. Il libro è tutta una ricerca nelle “viscere” della poesia, articolata in tre parti. La prima pare un racconto sul fondamento poetico, appunto, stemperato da riferimenti di vita quotidiana (l’amore di Marina). «La poesia è in-definibile proprio nel senso – dice Casoli – che è misericordiosamente vietato definirla, pena l’uscirne e l’abbandonarla mentre si crede di toccarla». Eppure Casoli la cerca, con passione. La circoscrive, dice quello che non è: non è una conciliazione, un abbellimento, un risarcimento, una ciliegina sulla torta, un’infelicità, un obbligo. «La poesia non solo c’è, non solo regna – aggiunge -, ma è indispensabile anche a chi ne fa a meno. E questo per il motivo semplicissimo che “poeticamente abita l’uomo su questa terra” (Höderlin)».
La seconda parte è strutturata, invece, sotto forma di epistola (Sulla poesia. Lettere), che potrebbe definirsi – come spiega nella prefazione Giovanni D’Alessandro – un protrepticon, ovvero un’esortazione, genere classico. In un “enciclopedismo” di citazioni dotte, Casoli con linguaggio sapiente prosegue in questa ricerca, ben consapevole che la poesia – quella vera, dunque rarissima - è facilitata nel suo compito dalla nessuna considerazione e dal nessun rispetto che le sono rivolti.
Infine, nella terza parte, il poeta e scrittore ci dona poesia. La sua poesia (Cinquanta progressi sul fondamento), per cui “Res ipsa loquitur”: cosa sia la poesia solo la poesia può dire.
Giovanni Casoli, Sul fondamento poetico del mondo, L’ora d’Oro, Poschiavo 2010, 11 euro.
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