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Vecchio 04-08-10, 06:49   #1
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Predefinito Il Manzoni in vernacolo

“Un dì de l’ann mila e se’ceet il vintott…”, ovvero poema in vernacolo comasco del romanzo di Alessandro Manzoni: è il terzo spettacolo in concorso nel festival teatrale tellino che, questa sera (4 agosto) sarà portato in scena al palazzetto Besta di Bianzone alle 21.
Da Teglio, dopo essere passati per Grosio, questa sera la rassegna tocca il palazzo cugino del Besta tellino dove Marco Ballerini – caratterista attivo in teatro dal 1984, ha scritto e diretto spettacoli per ragazzi - reciterà l’adattamento per attore solo del romanzo. La lingua di un popolo non è soltanto una maniera di esprimersi e di comunicare; non è soltanto folclore: è un forziere, ove sono custoditi tutti i tesori di quel popolo. Piero Collina, nato a Como nel 1910, cominciò a scrivere il “suo” Promessi Sposi, opera composta in endecasillabi e sestine, usa in questo libro il dialetto che parlava con i suoi amici di giochi e, naturalmente, di quello che sentiva attorno a sé.
Nel frattempo, purtroppo sacrificato dal tempo che ha costretto lo spostamento del concerto dal castello Visconti Venosta di Grosio alla sala parrocchiale del paese, si è tenuto il concerto “Orfelo l’amore il mito” con quattro giovani interpreti (Emma Bolamperti, Giorgio Leonida Tosi, Francesca Torri e Vera Milani) che hanno presentato con strumenti d’epoca tre cantate e sonate sul tema dell’Orfeo. Ad aprire il concerto Gaccini con l’Euridice in stile rappresentativo, poi Clérambault per concludere con una cantata ricca di pathos ed emozione di Rameau.
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