Servizio neve: c'è chi calibra le spese
Affidato per un pelo il servizio di rimozione della neve dal centro storico di Ponte in Valtellina, neanche farlo apposta a ridosso della folta nevicata che ha imbiancato tutta la Valtellina il Comune è riuscito ad assegnare con un ribasso considerevole il servizio che, ieri l'altro, è partito e per tutto il giorno ha operato a Ponte. «L’incarico è stato affidato ad una ditta nuova di Sondrio – spiega l’assessore Sandro Bambini -, cui dobbiamo dare il tempo di conoscere tutte le strade di Ponte». «Qualche tratto è stato dimenticato per la verità, ma abbiamo provveduto a pulire per tempo nel corso della giornata», prosegue. Dando uno sguardo alla tipologia del servizio, sono stati fatti due bandi diversi uno per la pulizia del versante orobico ed uno per quella del versante retico, ma mentre il primo è stato assegnato il secondo inizialmente era andato deserto. «Per la parte orobica abbiamo calibrato l’affidamento su tre anni con un importo fisso sia che nevichi sia che non nevichi per lo sgombero e la pulizia della neve con 114mila euro a base d’asta – ha spiegato il sindaco, Franco Biscotti nel corso dell’ultimo consiglio comunale -. Hanno partecipato due ditte ed è stato affidato il servizio con un ribasso per 78mila euro. Alla luce di alcuni disservizi dell’anno scorso dalla parte retica, invece, abbiamo pensato ad un criterio misto». In pratica, con il ribasso applicato, è stato previsto un importo fisso di 6.700 euro per l’impresa affidataria e una quota variabile a seconda del lavoro così ripartita: 34 euro al metro cubo per lo spargimento di sabbia e sale, 48 euro il costo orario del mezzo. L’incarico sarà triennale. E se alla minoranza la cifra è parsa modesta per l’intervento, Biscotti ha risposto: «Ci sono cifre non giustificabili in altre località per la rimozione della neve. Non è ammissibile risparmiare sulle macchine fotocopiatrici e poi buttare via i soldi per la neve». E’ intervenuto l’assessore Bambini a precisare che l’anno scorso «si erano spesi 15mila euro e avevamo avuto un servizio scadente nel centro storico. Quest’anno puntiamo ad un servizio giusto ad un prezzo equo. La sabbia, per intenderci, sarà pagata se sarà sparsa sulle strade».
Bruno Gianatti della minoranza ha, però, aggiunto che il vero problema non è la neve, ma il ghiaccio. «La mia raccomandazione è che chi si occuperà della pulizia, curi in particolare questo aspetto, perché l’anno scorso sul sagrato della chiesa e sulle strade la situazione era drammatica».
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