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Vecchio 13-12-10, 08:16   #1
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Predefinito Il "nuovo" corso Roma di Aprica

Immaginiamo un corso Roma senza più cartelli di tutte le fogge e i colori, alcuni dei quali arrugginiti, altri indicanti attività che non esistono più; immaginiamo un corso Roma con l’impianto di illuminazione completamente rifatto con luci moderne, termoregolate e concepite in un’ottica di risparmio energetico; infine immaginiamo – ma questo sarà un sogno più difficile da realizzarsi e breve termine – un corso Roma dove non ci siano più posteggi con un marciapiede, al contrario, più largo, del verde e magari anche una pista ciclabile.
Ecco come diventerà la via principale di Aprica, quella che corrisponde alla statale 39 e la strada più battuta non solo dalle auto, ma anche dai cittadini e villeggianti. Ce la descrive o, meglio sarebbe dire, ci presenta il progetto nella sua totalità il sindaco di Aprica, Carla Cioccarelli, che vorrebbe entro la fine del suo mandato realizzare almeno due degli obiettivi: illuminazione e segnaletica.
«Vorremmo concentrarci sulla sistemazione di corso Roma che riteniamo biglietto da visita del paese – dichiara il primo cittadino -. Da tempo abbiamo in mente di rifare la segnaletica vecchia e obsoleta, sia dei luoghi pubblici sia delle attività, a favore di una cartellonistica uniforme e nuova. Avevamo presentato in Regione il progetto dell’ammontare di 185mila euro per l’ottenimento del finanziamento sull’Obiettivo 2. Purtroppo non siamo stati finanziati, ma abbiamo deciso di farlo lo stesso. Proviamo anche la carta di qualche altro bando, ma se non troveremo nulla copriremo la spesa con parte dei soldi dei piani integrati di intervento (ora al centro di un ricorso al Tar, nda)». Ovvero il contestato ex albergo Aprica la cui riqualificazione frutta 500mila euro e la piazza a S. Maria per altri 200mila euro.
«Il sogno che non riuscirò a realizzare prima della fine del mandato, ma che darebbe la svolta vera per riqualificare corso Roma è la realizzazione di due o tre piani sotterranei di posteggio sotto l’area tennis su area di 8.600 metri e, con questo intervento, togliere i posteggi lungo il viale – prosegue il sindaco -. Poi si potrebbe pensare di allargare il marciapiede e piantare qualche albero. Oggi è impossibile perché il marciapiede è stretto e la presenza di piante non permetterebbe anche la pulizia della neve. Prima creiamo servizi, poi pensiamo al resto come viale alberato o una pista ciclabile per biciclette o il raddoppio di marciapiede.
Per la costruzione dell’interrato, che sarà situato sotto l’area tennis, sarà bandito un concorso di idee».
«Abbiamo già avuto contatti con l’ordine degli architetti – sempre il sindaco -. Ovviamente lo scoglio sono i fondi visto che fra i piani di posteggi e la sistemazione dell’area sopra, che rimarrà rigorosamente destinata a verde sportivo, abbiamo calcolato una cifra di 50mila euro. Stiamo per questo studiando vari canali di finanziamento, come i fondi della Regione per l’Expo 2015. Da escludere, invece, interventi immobiliari sull’area o la lottizzazione di una porzione di essa. La finanziaria prevede anche delle tasse di scopo su unità immobiliari finalizzate a raccogliere fondi per realizzare un’opera. Ad ora ci limiteremo a lavorare al un progetto».
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