La meretrice abriga.it
E’ successo ancora. Ancora una volta abriga.it ha ricevuto la richiesta di concedere le sue immagini. Che sia ad Aprica o fuori Aprica, la scenetta continua a ripetersi. «Le vostre immagini sono belle, accattivanti», dicono. Poi, però, pagano gli altri per realizzare dvd e le riprese di abriga.it servono per valorizzare il prodotto d’altri.
E’ ora di finirla! Siamo arrivati al limite.
Finora abbiamo solo richiesto che le produzioni di abriga.it venissero riprese in toto nel rispetto dei diritti creative commons; cioè possono essere usate a patto che non vengano modificate, tagliate, utilizzate a scopo commerciale o pubblicate omettendo l'autore. Ed è quello che già fanno in molti pubblicando le nostre immagini sui propri siti.
Che, però, adesso porzioni di immagini vengano prese per arricchire il valore di prodotti altrui non è più ammissibile. Che fare? Ci facciamo pagare allora! Diecimila euro il prezzo delle nostre immagini. Una provocazione, una follia, una presa in giro? Forse questo e altro, ma vogliamo far capire una volta per tutte che non noi lavoriamo così tanto per fare, ci sono delle spese alle spalle, attrezzature costose, tempo impiegato. In una parola professionalità.
E allora che la professionalità sia pagata. Perché non ci va che ci si ricordi di abriga.it solo quando si ha l’acqua alla gola. Non ci va di essere additati come quelli che remano contro. Noi abbiamo operato finora e opereremo anche in futuro per il bene di tutti, senza però essere sfruttati. E ricordo, infine, che tra i soci fondatori di abriga.it spiccano figure che fanno del volontariato una ragione di vita.
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