Talco e voce
Mille voci nella miniera: Boris Savoldelli ha incantato un centinaio di persone accorse sabato alla “Bagnada” di Lanzada con la sua polifonia assistita dall’elettriconica; l’artista di Pisogne, ormai di fama internazionale, ha sfruttato a dovere le qualità acustiche della grande volta scavata nel talco per proporre sonorità senza confini, passando dal jazz ai canti popolari, dal blues ai ritmi messicani. Savoldelli impiega la voce come strumento per porla al servizio di una musica eterogenea, spaziando da classici standard senza tempo come “Nature Boy” e “I mean you” ad armonie della tradizione alpina, senza tralasciare ovviamente i brani dell’ultimo album newyorkese “Biocosmopolitan”, apprezzatissimo anche all’estero. Il musicista ha alternato sperimentazione e swing, passeggiando tra la gente senza microfono, evocando le sensazioni di un’intera orchestra tutto da solo, con l’ausilio di campionatori e loop. Tra un brano e l’altro l’artista ha spiegato come prendono vita le sue composizioni, in un’ interessante lezione-concerto.
Il suo eclettismo sonoro è stato apprezzato a dovere dal pubblico, che ha richiesto a gran voce l’inevitabile bis. Tra i presenti,sono intervenuti a porgere il loro saluto il consigliere regionale Angelo Costanzo, l’assessore alla cultura della provincia di Sondrio Costantino Tornadù, i sindaci di Lanzada, Marco Negrini e di Piateda, Aldo Parora.
Dopo qualche giorno di pausa, Ambria Jazz si apre ufficialmente giovedì alla centrale Enel di Boffetto a Piateda con un doppio concerto, Saranno di scena Paolo Angeli (già ammirato nel prologo del 9 luglio a Chiesa Valmalenco insieme a Antonello Salis e Michele Rabbia) e Hamid Drake. Un incontro tra due musicisti straordinari, da un lato la chitarra preparata sarda dello strumentista italiano, che ha suscitato l’interesse di un caposcuola come Pat Metheny, dall’ altro le invezioni ritmiche del percussionista statunitense.
A seguire il tributo a Jimi Hendrix di Giovanni Falzone. Il trombettista omaggia un maestro della musica afroamericana come avrebbe fatto Miles Davis, rileggendone con personalità brani che hanno segnato la storia del rock e non solo. Insieme a lui Valerio Scrignoli (chitarra), Michele Tacchi (basso), Riccardo Tosi (batteria).
L’appuntamento è per le 21 alla Centrale Enel di Boffetto. In caso di pioggia il concerto si terrà all’interno del Polifunzionale Comunale di Piateda
Venerdì 29 il festival itinerante si sposta a Castel Grumello di Montagna con il duo “Blastula” (Cristiano Calcagnile, batteria e percussioni; Monica Demuru, voce) e “Il canto delle donne”, performance vocale di Francesca Breschi con Andrea Felli (tastiere e programmazioni) e Massimo Marches (chitarra e voce).
Sabato 30 è la giornata di Ambria, dove alle 12 ancora Francesca Breschi presenta “il canto segreto degli alberi” con Ettore Bonafè alle percussioni e letture in dialetto locale di Luigi Zani. In serata, tutti a Sondrio per Funkocracy (quartetto elettrico dei fratelli sondriesi Martino e Marcella Malacrida) e “Tinissima Plays Malcolm X”, concerto multimediale con mostra fotografica dedicata al grande attivista per i diritti civili, figura importante per molti jazzisti. Sul palco Francesco Bearzatti (sax), ancora Giovanni Falzone (tromba), Danilo Gallo (basso), Zeno De Rossi (batteria).
Domenica 31 il gran finale prima sulla Funivia del Palù con il solo di Francesco Bearzatti “Duke Ellington Sound of Love” (salita e discesa gratuita per il pubblico del concerto e per chi consuma il pasto al selfservice in quota) e quindi a Polaggia di Berbenno (Contrada Dusone) insieme ai Three Spirits di Nadia Braito e le improvvisazioni su Miles Davis di Enrico Intra e Alex Stangoni. Dopo una settimana di pausa, il festival si conclude il 6 agosto al Palazzo Quadrio De Maria Pontaschelli di Chiuro con Zayt Trio e il quintetto Alborada.
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