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Vecchio 22-09-11, 22:50   #1
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Predefinito Giornate europee del patrimonio: Museo in mostra

Anche il Museo valtellinese di storia e arte aderisce alle Giornate europee del patrimonio: il visitatore, da venerdì 23 a domenica 25 settembre, potrà conoscere tutti i progetti e le attività in corso per la celebrazione del sessantesimo anniversario del MVSA. Cosa c’è dietro le quinte, cosa non vedono i visitatori, quali percorsi si svelano a chi percorre a ritroso le sale di un museo alla scoperta delle stanze “segrete” dove ferve il lavoro di ricerca, di restauro. Insomma fund-raising: come fare a far crescere il museo. Le iniziative ideate per le Giornate saranno presentate venerdì 23 alle 17 nel salone dei Balli di palazzo Sertoli. Dopo la conferenza e nel weekend del 24 e 25 (dalle 10 alle 12, dalle 15 alle 18) il museo sarà visitabile gratuitamente con la possibilità di incontrare gli operatori e approfondire attraverso video o brevi speech dei protagonisti i progetti in corso. In particolare è in programma l’anteprima del video sul castello Masegra (sala conferenze), la proiezione del video sul gruppo ligneo del Compianto (area proiezione video cortile). Nel pomeriggio il museo apre le porte ai bambini con la visita guidate per piccoli e famiglie a ingresso libero dalle 17 alle 18 con “Ti racconto un'opera...”, ovvero il gruppo ligneo del Compianto. Per tutta la settimana, comunque, negli orari di apertura del museo sarà a disposizione un’info point didattica per insegnanti.
Dunque un’opportunità interessante per avvicinarsi al patrimonio locale grazie alle Giornate che, fin dalla loro istituzione nel 1954, sono state apprezzate da tutti i cittadini.
L’iniziativa, nel corso degli anni, ha assunto una tale rilevanza che nel 1999 il Consiglio d’Europa e la Commissione Europea ne hanno fatto un’azione comune, con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio culturale, al fine di aumentare la consapevolezza dei cittadini nei confronti della grande ricchezza che la diversità culturale genera all’interno dell'Europa. Occorre quindi riaffermare, insieme agli altri Paesi europei, radici culturali e storiche comuni, fondamentali per elaborare progetti e strategie condivise, atte a salvaguardare, tutelare, far conoscere e tramandare, anche nei momenti di crisi, il grande patrimonio culturale del nostro Paese e di tutta l’Unione. Con l’ingresso gratuito nei luoghi d’arte e i molti eventi organizzati, si permette ai cittadini di scoprire o riscoprire liberamente musei, monumenti o siti archeologici noti e meno noti offrendo lo spunto per una riflessione sulle fondamenta della nostra storia. È necessario però uno sforzo ulteriore di comunicazione perché questa diventi un’opportunità per i cittadini dei singoli Stati europei di conoscere il patrimonio culturale delle altre realtà dell’Unione, apprezzare le differenze e cogliere le assonanze.
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