Lo avevamo ribattezzato il “museo della gente”, poiché tutto quello che vi è contenuto è frutto di donazione di cittadini di Ponte in Valtellina che, quarant’anni fa fino al giorno d’oggi, hanno deciso di offrire alla comunità un “pezzo” della loro storia famigliare.
E ora il museo etnografico di Ponte diventa tecnologico. Il passato a braccetto con il presente e il futuro. Come? Attraverso la possibilità di effettuare una visita virtuale del museo che si trova in via Sant’Ignazio nell’ex collegio dei Gesuiti, digitando questo indirizzo:
http://www.panoramic-photo.com/qtvr/Museo/museo.htm
L’idea, sposata dal Comune proprietario del museo, è del fotografo Franco Garlaschelli che ha realizzato per conto dell’ente pubblico un virtual tour attraverso le stanze del “gioiellino” del centro storico di Ponte allo scoperta dell’attività di falegnameria, della macellazione del maiale o della lavorazione del latte, dalla lavorazione della vite a quella dei campi, dalla raccolta della segale alla trebbiatura e torchiatura. La tecnologia è d’obbligo oggi, insomma. Anche quando si tratta di promuovere e far conoscere un luogo che racconta e profuma di storia.
«La proposta ci è piaciuta molto – dichiara l’assessore alla Cultura, Elena Folini –. Le immagini sono di alta qualità e danno un’idea precisa del percorso di visita e di quanto è conservato nel museo. Per ora abbiamo indicato il link sui biglietti promozionali del museo che abbiamo distribuito e abbiamo ricevuto telefonate di persone che si complimentano per l’iniziativa. In seguito ci piacerebbe aprire il collegamento del virtual tour con il sito della biblioteca comunale Libero Della Briotta».
Naturalmente il tour virtuale, che si può comodamente effettuare seduti alla propria postazione pc, non sostituisce la visita reale al museo, il cui percorso è idealmente distribuito secondo lo svolgersi del lavoro nell’arco dell’anno, con parecchi strumenti, attrezzi e arredi del mondo contadino.
«La visita è su appuntamento, fatto eccetto in alcuni periodi come in estate o durante “Ponte in fiore” quando prevediamo giornate di apertura – prosegue l’assessore -. Il bilancio dalla riapertura del museo è buono. L’affluenza di persone interessate c’è. In qualche caso, grazie alla bravura delle guide, ci sono visitatori che si fermano due ore nelle sale». Le visite si possono prenotare ai numeri 3472343065, 3470472336, oppure scrivendo a
biblioteca@comune.ponteinvaltellina.so.it.