Tirano verso l'autosufficienza energetica
E’ una firma importante, come riconoscimento di un lavoro svolto finora ma anche come impegno futuro in ambito di sostenibilità energetica, quella che è stata apposta ieri mattina dal sindaco di Tirano, Pietro Del Simone, durante il terzo meeting del progetto “Rurener” (il network di piccole comunità rurali che si prefiggono di diventare energeticamente autosufficienti). Tirano è stata scelta come area pilota italiana, grazie all’iniziativa del teleriscaldamento, da Irealp (Istituto di ricerca per l’ecologia e l’economia applicate alle aree alpine), insieme ad altri sindaci di città straniere, tutte con diverse esperienze in ambito energetico. Nikiforos Dramas e Keratea (Grecia) hanno creato, ad esempio, parchi eolici, Nagypàli (Ungheria) utilizza un sistema di riscaldamento combinato fra solare e gassogeno, Perkupa (Ungheria) punta sulle biomasse, Peyrelevade (Francia) e Schladen (Germania) sul fotovoltaico, Slanic Moldova (Romania) sul geotermale, Wesendorf (Germania) sul teleriscaldamento a vapore Adzaneta Del Maestrat (Spagna) sui residui organici. I sindaci hanno, in pratica, siglato lo statuto che sancisce principi, diritti e doveri dei membri Rurener, consorzio di 12 partner. «L’obiettivo è quello di aiutare i piccoli Comuni a sviluppare un programma di azione locale verso l’autosufficienza energetica e scambiare buone pratiche – ha spiegato Aline Brachet, capo progetto Rurener –. Ci sono spesso aree che soffrono di abbandono e spopolamento, in questo modo si possono tenere le persone legate con lo sviluppo di reddito. Qui presenti oggi (ieri, per chi legge) ci sono i rappresentanti dei Comuni che partecipano al network, ovvero i fondatori di questa rete che ci auguriamo sia sempre più ampia». Particolarmente orgoglioso di prendere parte al network, che consente di avere esperienze dirette con i partner dei Paesi europei, il sindaco di Tirano. «Ringraziamo innanzitutto Irealp che ci ha proposto l’inserimento nel gruppo riconoscendo la nostra azione con il teleriscaldamento e con la filiera bosco legno – ha detto Del Simone –. Fa piacere di essere in una rete internazionale di Comuni con lo stesso target, che guardano con attenzione all’ambiente. La finalità è quella di sfruttare il territorio per ottenere energia pulita, una scelta strategica che è il futuro del settore energetico. Penso che sia finito il momento di produzioni volte solo al consumo. Con queste operazioni grandi benefici vanno a ricadere anche sulla nostra comunità. Dunque merito all’iniziativa che coniuga aspetti di tecnologia e di valenza culturale». E i benefici di Runerer sono tanti: identificazione di fonti di finanziamento, sostegno alla progettazione dell’uso di una nuova fonte rinnovabile, organizzazione di conferenze nazionali, gemellaggi, condivisione di esperienze e messa in comune di risorse e strumenti.
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