Confini
A Teglio presenta “Confini”, ultimo ciclo di dipinti nato da un ritorno in Valtellina, dalle percezioni provate nel rivivere la montagna, imponente e maestosa, madre che osserva dall’alto con sguardo, ora protettivo e affettuoso ora austero e minaccioso, dalla commozione scaturita nel respirarne la potenza primordiale, il suo fresco respiro originale. E’ il tema della mostra intitolata per l’appunto “I me munt da e per Teglio” di Giovanna Rossetti inaugurata domenica 5 dicembre alle 18 alla casa del Cucò di Teglio. «Sono opere, quelle che presento, che nascono dall’emozione nel vedere il continuo contrasto tra terra e orizzonte, tra il palpabile e il respirabile, dove il confine frastagliato tra monte e cielo è inequivocabile – racconta la giovane artista di origine tellina -. I confini sono fatti per essere superati o rimaner soggiogati. La forza dei luoghi è la relazione fra la propria (forza) vita e quella intorno, è cogliere i momenti, impalpabili vibrazioni, con colori di paesaggio, con pennellate di spiccata intensità, con la coscienza di viverla e la sua rappresentazione, comunicazione con gli altri».
La mostra sarà aperta fino al 5 gennaio dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20.
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