Ciclabile: web cam fuori uso
Atto vandalico sul ponte della pista ciclopedonale a S Giacomo di Teglio, dove il cavo elettrico della web cam della Comunità montana di Tirano è stato tranciato da ignoti. A fare la segnalazione un ciclista dei tanti abitudinari del “Sentiero Valtellina”, che ha documentato con una foto il danno arrecato dall’incomprensibile gesto. Sul ponte di S. Giacomo, da anni, l’ente comprensoriale, che ha realizzato la ciclabile, ha installato una stazione meteo e una web cam, i cui dati e immagini che riprendono il fiume – con tempo di acquisizione di 5 minuti e un archivio fotografico on line di dieci giorni - sono presenti in tempo reale sul sito della Comunità montana. Un servizio utile che molti interessati e sportivi (ciclisti, ma soprattutto canoisti e pescatori) consultano per avere informazioni sulle condizioni meteorologiche, sulla temperatura dell’aria, sulla misurazione delle piogge e sulla portata del fiume.
Ebbene ieri mattina la schermata del sito nella pagina delle web cam (sono presenti anche quelle di Pian Gembro e di Campiano) era oscurata e il dato dell’idrometro indicava meno 1,96 metri, come se l’Adda non avesse acqua. La Comunità montana, avvertita dell’accaduto, ha garantito di provvedere al più presto a sistemare il danno, le cui motivazioni – come spesso accade per gli atti vandalici – non sono comprensibili. Peraltro già da anni il muro del ponte della ciclabile, dove migliaia di ciclisti passano ogni anno, è stato imbrattato da scritte, fortunatamente non volgari, ma sicuramente antiestetiche. Non si tratta di problema causato dall’inciviltà, ma dalla natura, quello che riguarda invece il tratto della pista che da S. Giacomo sale verso Tresenda: zona incantevole dove, però, le radici stanno sconquassando sempre più di anno in anno il terreno, rendendo un calvario il passaggio ai corridori con la bici da corsa.
Vanno bene le cose, invece, a Tirano dove lungo il lato destro del Poschiavino è stato fatto un intervento ad hoc di riqualificazione. Il percorso è stato riasfaltato, è stata fatta una piantumazione intorno, posate una decina di panchine e una fontana e realizzata un’area di sosta. Il provvedimento è stato preso dall’ente comprensoriale in seguito ai disagi provocati prima con la chiusura per circa un anno del tratto per via dei lavori di Tecnowatt, poi per gli scavi di posa del cavo interrato dell’elettrodotto di Terna. Ora tutto è tornato nuovo per la gioia dei frequentatori della ciclopedonale che – paradossalmente – stanno diventando troppi: ciclisti, pattinatori, pedoni con passeggini, carrozzine o cani al guinzaglio. Quasi come se fosse arrivato il momento di pensare ad un potenziamento di questi percorsi nel verde ricercati da tutti per fare un po’ di moto o stare semplicemente nella natura.
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