Collaboratori
Contatti
Approfondimenti
Personaggi
Poesie
Murales
Dialetto
Forum
Webcam
Immagini
Video
Home
   

Torna Indietro   Abriga.it il giornale quotidiano online di Aprica e della provincia di Sondrio > Forum liberi > Degne di nota

Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi

Rispondi
 
Strumenti Discussione Modalità Visualizzazione
Vecchio 29-09-13, 08:49   #1
Abriga.it
Collaboratori
 
Data Registrazione: 19-05-05
Messaggi: 5.781
Predefinito Prima raccolta di Melavì

L'annata 2013 porta in sé una novità per i frutticoltori. O, meglio una mezza novità. La raccolta delle mele quest'anno è la prima dopo la fusione delle tre cooperative ortofrutticole di Ponte in Valtellina, Villa di Tirano e Tovo Sant'Agata nell'unico marchio Melavì che conta 1150 soci.
Un'unica realtà, anche se a dire il vero da anni le cooperative si sono “abituate” a lavorare insieme. «Non è cambiato quasi nulla – afferma, infatti, il vicepresidente di Melavì, Massimo De Luis -, perché le tre strutture dal punto di vista economico da 4 anni hanno il conto economico comune ed erano amalgamate all'interno di Melavì. La fusione ha permesso di smaltire la burocrazia come tre bilanci e tre direttori, ma a livello pratico per i soci non è cambiato nulla, si mantengono i magazzini di riferimento, il conferimento avviene negli stessi magazzini. Certo si spera di ottenere maggiori risultati con una riduzione dei costi di gestione che si sapranno più avanti». Una riduzione che consentirà di dare più sicurezza e respiro alle aziende, la maggior parte delle quali sono formate da lavoratori part time (per i quali la frutticoltura rappresenta un’integrazione del reddito) e dai professionisti. Il prodotto viene commercializzato già a livello nazionale, fatta eccezione per un 5 per cento circa destinato al mercato estero. Si tratta ora di "piazzarlo" con un maggior vantaggio per i soci Melavì.
Fra gli obiettivi di Melavì quello di arrivare ad un'unica sala di lavorazione che dovrebbe collocarsi a Tovo. «In questo momento Tovo non è in grado di lavorare i 300mila quintali di mele che si producono – continua Del Luis -. Lavoriamo ancora a Tovo e Ponte in egual misura, tendenzialmente le mele rosse a Ponte e le Golden a Tovo cercando di dare meno a Villa che è la struttura più obsoleta e meno redditizia. Il progetto è di creare un unico polo di lavorazione, ma ci vogliono 3-4 milioni di euro per realizzarlo, non è così automatico. Ora facciamo di necessità virtù, perché i momenti sono quelli che sono e i costi sono elevati».
Ma cosa significa che le mele vengono lavorate? Il vicepresidente spiega che si intende il processo con cui le mele vengono tolte dalle celle, messe in macchina e calibrate. La macchina calibratrice stabilisce qualità e colore, capisce se la mela ha difetti e, in base a questo, stende una pagellina, così i soci sanno quanti chili di mele hanno portato e di che tipo. Dopo la calibratura, le mele vengono messe nei cassoni, divise in base al risultato e rimesse nelle celle o su canali di lavorazione, dove ci sono le donne che confezionano il prodotto che è, quindi, pronto per la vendita.
Abriga.it non  è collegato   Rispondi Citando
Rispondi

Strumenti Discussione
Modalità Visualizzazione

Regole di Scrittura
Tu non puoi inviare nuove discussioni
Tu non puoi replicare
Tu non puoi inviare allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice BB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato

Vai al Forum

Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 03:53.


Powered by vBulletin® versione 3.8.8
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Tutto il materiale presente in questo sito è © di abriga.it All rights reserved