Ad Aprica arriva la rassegna dei burattini
Volge al termine la prima rassegna del teatro dei burattini e delle figure in Valtellina. Domenica 5 gennaio sarà Aprica ad ospitare l’ultimo spettacolo della compagnia Aiello di Acri che chiuderà il cartellone composto da sei appuntamenti che hanno ottenuto tutti tantissimo successo e partecipazione.
Al centro direzionale della località turistica saranno proposte da Angelo Aiello (regia e interpretazione) “Le avventure di Spazzolino”. In un turbine di farse avvincenti e scoppiettanti, tratte dal teatro dei burattini tradizionali, le maschere tipiche della commedia dell'arte vengono rivisitate, alternandosi nelle vicende in modo esilarante e travolgente. Attingendo dal repertorio tradizionale del teatro dei burattini (Fagiolino, Pulcinella, Punch, ecc…) e utilizzando il linguaggio dei canovacci storici, il ritmo dei movimenti e i caratteri principali, Angelo Aiello crea un nuovo personaggio: Spazzolino. Spazzolino è un eroe popolare dalla testa di legno che nasce nella periferia calabrese. Incarna la gioia di vivere e la monelleria più genuina. Desidera due cose principalmente, una montagna di maccheroni e giustizia per tutti. È un’anima buona, una buona forchetta, una testa dura, vivace e birbone che si cava d’impiccio da (quasi) ogni situazione. Povero e squattrinato conosce la fame e la miseria, ma con un carattere generoso e battagliero si trova quotidianamente ad affrontare soprusi, a smascherare imbrogli e a bastonare i malandrini di turno. Non mancheranno infine i lazzi, le tirate e i giochi indiavolati, tipici del teatro dei burattini.
Lo spettacolo, con ingresso gratuito, avrà inizio alle 16,30.
Molto soddisfatti gli organizzatori ovvero Riccardo Canestrari e Giovanna Rossetti della Zanubrio Marionettes, compagnia che non solo si propone come creatrice di burattini e spettacoli, ma che si è lanciata in questo esperimento di promozione di quest’arte che, forse, in Valle è poco conosciuta. «Negli ultimi due anni quando abbiamo rappresentato i nostri spettacoli in provincia abbiamo visto interesse e ciò ci ha dato il coraggio per intraprendere questa esperienza – ha detto Canestrari -. In Romagna, da dove provengo, c'è quasi un esubero di burattinai con tradizione e riconoscimento. Qui è più raro e questo fatto mi ha stupito. Per questo ho pensato di tentare con spettacoli scelti apposta per i bambini, ma in generale per tutte le età con professionisti che sono abituati a grandi pubblici nelle piazze e devo dire che l’esperimento è riuscito anche grazie alla concomitanza con la festività natalizie».
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