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Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi

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Vecchio 17-02-14, 07:37   #1
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Predefinito Il Comitato anti-cava si rivolge a Fava

Prosegue la battaglia del Comitato per la tutela e valorizzazione dell’area dei Ranèe di Bianzone che, in occasione della visita dell’assessore regionale Gianni Fava, nel Tiranese ha presentato una richiesta formale di sostegno della petizione contro la cava a Bianzone. «Lo abbiamo incontrato nel pomeriggio e gli abbiamo consegnato un dossier sulle azioni intraprese in questi anni per contrastare il devastante progetto previsto dal piano cave provinciale – spiegano i componenti del Comitato -. Abbiamo chiesto all’assessore di sostenere la nostra petizione per la sospensione dei procedimenti amministrativi non ancora sfociati nel rilascio dell’autorizzazione all’attività estrattiva, in attesa che venga posto rimedio alla carenza della Valutazione ambientale strategica del piano cave provinciale, peraltro in scadenza, e lo stralcio dell’ambito estrattivo di Bianzone a fronte delle conclusioni degli studi condotti sulle qualità di pregio agricolo, paesistico e ambientale del piano, come di recente deliberato all’unanimità anche dai consigli comunali di Bianzone e di Villa di Tirano, oltre che dalle giunte comunali di Montagna in Valtellina e di Torre in Valmalenco. Sappiamo che, nella qualità di assessore all’Agricoltura della Regione, sul tema della salvaguardia del territorio, Fava ha sempre ribadito il principio del consumo zero di territorio vocato tradizionalmente alle produzioni agricole». Il piano di Bianzone, “area agricola di pregio” e “ambito agricolo strategico” di circa cento ettari, del tutto integro dal punto vista ambientale, da secoli coltivato a prato e ora anche a mais e patate, non aspetta altro. Lo richiedono da anni i proprietari dei terreni, minacciati dall’esproprio “per pubblica utilità”, i coltivatori dei terreni, i cittadini di Bianzone e i valtellinesi, anche tramite associazioni della società civile, che hanno sostenuto con oltre 2.400 firme la petizione presentata nel luglio 2013 al consiglio provinciale, al consiglio regionale e al Parlamento Europeo.
Lo richiedono le aziende agricole dei prodotti tipici, che, tramite gli enti e le associazioni di categoria della Provincia di Sondrio e non solo, hanno espresso pieno sostegno all’azione del Comitato per la tutela e valorizzazione del territorio agricolo del piano di Bianzone. Anche il consiglio comunale di Sondrio e la giunta comunale di Piateda, con specifico riferimento alla cava del Ranèe hanno invitato le istituzioni competenti a rivedere urgentemente il dimensionamento della quantità di materiale estraibile in base alle attuali necessità di mercato e a rafforzare i vincoli esistenti in modo da escludere che l’attività estrattiva venga effettuata nelle aree di rilevante interesse ambientale.
«A questo punto, con l’Expo 2015 alle porte – domanda il Comitato -, vogliamo continuare come se niente fosse successo? Vogliamo cavare ad ogni costo il piano del Ranèe?».
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