Nuovo centro commerciale: ma cosa venderà?
Grande mistero in consiglio comunale a Villa di Tirano sulla realizzazione di un nuovo complesso commerciale che se si sa dove sarà ma non si sa, invece, che cosa venderà: motivo che ha portato a confronto la minoranza, guidata da Francesco Tognoli (che poi si è astenuta dalla votazione per la mancanza per l’appunto di elementi), con la maggioranza e il tecnico incarico del progetto, Michele Gagetti. Il consiglio doveva approvare, qualche sera fa, infatti l’adozione del piano attuativo per la realizzazione di un nuovo complesso in località Ragno, sulla via Nazionale nei pressi della cantina Triacca. Al progettista Gagetti il compito di illustrare alla sala il nuovo fabbricato: di forma rettangolare, 8 metri e mezzo di altezza, 1720 metri di superficie di cui 1496 metri di superficie commerciale, 32 metri per servizi e 190 metri di parcheggi privati interni tutti su un piano. Le aree standard, invece, verranno monetizzate al Comune al costo di 35 euro al mq. A quel punto Tognoli ha chiesto: «Che tipo di area commerciale sarà?». Gagetti, incaricato della «massima riservatezza chiesta dal committente (anch’egli segreto)» ha escluso che si tratterà di vendita alimentare. «In linea di principio si è favorevoli a insediamenti nuovi che portano lavoro e benefici se non vanno a ledere situazioni più piccole consolidate da anni – ha rincarato Tognoli -. Era interessante sapere che tipo di attività verrà inserita. Come facciamo ad approvare un’attività commerciale senza sapere quale sia la destinazione precisa?».
Astensione dell’opposizione anche per la ratifica di una deliberazione della giunta sulla prima variazione di bilancio che consentirà di aderire ad un bando regionale con scadenza 15 aprile per il reperimento di finanziamenti. «Vogliamo presentare due progetti, per uno dei quali era necessario affidare un incarico professionale per 18.200 euro – ha spiegato il sindaco, Giacomo Tognini -. In questo caso, si tratta del secondo lotto di sistemazione dell’area attrezzata in via Stretta per un costo di 270mila euro. Saranno, in pratica, costruiti servizi igienici, spogliatoi e cucine per un eventuale sviluppo di quell'area dove resta da realizzare la struttura polifunzionale». Il secondo progetto, invece, riguarda la sistemazione del palazzo ex scolastico di Motta per 130mila euro con l’eliminazione delle barriere architettoniche e la sistemazione dei serramenti.
All’unanimità, invece, la classificazione acustica del territorio comunale con recepimento dell’osservazione dell’Arpa.
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