La pietra di Valtellina sarà donata al Papa
Un “pezzo” della Valtellina direttamente nelle mani del Santo Padre e in Russia, duplice notizia quella comunicata in occasione della cena dell’Accademia del Pizzocchero di Teglio: “Beata Vergine Maria” la scultura realizzata in serpentino della Valmalenco nei laboratori della ditta “Serpentino e Graniti” di Chiuro dall’artista Roberto Bricalli, sarà donata al Papa Benedetto XIII. Si tratta di un’opera che rappresenta la Madonna alta 1,90 cm, con capitello di 75cm e un peso di 5,5 quintali che verrà donata dalla famiglia Cabello direttamente al Santo Padre. Cabello, l’artista Bricalli e i dipendenti della Serpentino e Graniti ringraziano il vescovo di Sondrio e di Como, mons. Diego Coletti, per essersi attivato presso la Prefettura della Diocesi affinché la scultura possa essere personalmente consegnata a Benedetto XIII. Un ringraziamento viene dato anche al parroco di Chiuro, don Attilio Bianchi.
Ancora le pietre delle Valtellina protagoniste. Questa volta in Russia sul sentiero Geologico di Ekaterinburg, dove la roccia in serpentino della Valmalenco è stata collocata con altre rocce provenienti da paesi europei e asiatici. Questa roccia rappresenterà la Valtellina, le Alpi Retiche e quindi l'Italia, segno di amicizia nei confronti del popolo russo. All’inaugurazione il giorno 15 luglio saranno presenti i rappresentanti del governo e probabile presenzierà il presidente russo Dmitri Medvedev. L’invio e lo sdoganamento della roccia - alta 2.5 metri, peso 4.5 tonnellate - è stato possibile grazie al Consorzio Pietre Ornamentali della provincia di Sondrio con presidente. Ai coniugi Canetta il merito di aver informato il presidente delle Pietre Ornamentali dell'opportunità indicando il nome della professoressa Svetlana Ivanova dell'Università di Ekaterinburg, per ottenere le modalità di invio della roccia da posizionare nel giardino geologico di Ekaterinburg.
Ma la Valtellina non sarà conosciuta solo per le sue rocce, presto anche per i pizzoccheri. Alexander Tarakanov, direttore editoriale del giornale “Italia Russia”, ha partecipato alla cena dell’Accademia raccogliendo informazioni sul sodalizio valtellinese e, naturalmente, degustando i famosi pizzoccheri. A settembre il giornalista tornerà in Valtellina con il console russo a Milano per programma una trasferta dell’Accademia a Mosca. Nel frattempo l’Accademia prosegue nei suoi impegni estivi fra cui spiccano la mostra di vetrate artistiche di Enrico Della Torre il 24 luglio e l’incontro con Mazzi l’8 agosto.
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