Quanto costa raccogliere funghi
Il sindaco di Villa di Tirano l’ha definita «scelta storica» quella di regolamentare la raccolta dei funghi nel territorio comunale; eppure questa decisione, ormai collaudata da anni, continua a far discutere in consiglio e a incassare il voto contrario della minoranza. È successo ancora una volta nella seduta di lunedì sera alla presenza di Giovanni Moratti dell’opposizione “I sciatt”, che ha espresso voto sfavorevole alla proposta ribadendo la sua «inutilità». «La volontà – ha precisato il sindaco, Giacomo Tognini - è quella di riproporre il regolamento non tanto per quello che si può guadagnare (l’anno scorso l’introito è stato di mille euro) ma per dare il messaggio che la raccolta non deve essere un oltraggio al bosco, deve essere considerata un sport per praticare il quale accettiamo i non residenti, che però possono cogliere i funghi se dotati di permesso a pagamento. Continuiamo ad insistere che la Comunità montana di Tirano debba prendere in mano la problematica, perché da 7 anni solo i Comuni di Villa e Grosio adottano questo regolamento». «Per tutelare i nostri boschi – ha replicato Moratti - c'è la legge regionale cui si rifà anche questo regolamento che, a mio avviso, potrebbe valere se fosse approvato anche nei Comuni vicini e con un controllo adeguato. In questo caso c’è, invece, l’acquisto della tessera e nessuno va a verificare. Chi non è villasco, ma ha una proprietà all'interno di Villa dovrebbe avere con sé nel bosco un atto che accerti la proprietà. Insomma non credo che la norma serva a migliorare la legge regionale e a dare maggiori risultati rispetto alla legge esistente».
Il tesserino per la raccolta dei funghi è obbligatorio – come detto - per i non residenti e per chi non è proprietario di appezzamenti di terreno nel comune di Villa e può avere validità giornaliera (del costo di 6 euro), settimanale (16 euro), mensile (36 euro) e stagionale (60 euro). Il permesso giornaliero sarà acquistabile nelle strutture esterne (bar Gli Antenati, ristoranti Le Betulle e la Quercia Antica, ufficio turistico di Aprica), mentre quello di durata di maggiore sarà rilasciato dagli uffici comunali. I soldi incassati l’anno passato saranno destinati alla sensibilizzazione ambientale, ad opere di tutela e riqualificazione ambientale. I permessi sono personali e non cedibili e potranno essere revocati qualora l’utente incorra in sanzioni, utilizzi contenitori non adatti o raccolga in zone vietate. Le sanzioni vanno da 25,82 a 51,81 euro per chi è senza permesso, per la mancata esibizione del tesserino, per la raccolta di una quantità superiore a 3 kg di funghi o dell’amanita cesarea, e per l’utilizzo di rastrelli. In base alle leggi regionali, inoltre, la raccolta è limitata ai corpi fruttiferi epigei (fuori terra), dall’alba al tramonto. Il limite massimo giornaliero per persona è di 3 kg, salvo per un esemplare unico.
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