Elisabetta Polatti presenta il suo "volo"
“Viaggiare è scoperta e poesia”. Si può, forse, riassumere con queste parole, tratte dalla lettura di introduzione al pomeriggio, lo stimolo al viaggio per Elisabetta Polatti, professoressa di Lettere. Viaggio letterale, quello che Polatti ha compiuto e tuttora compie in diversi Paesi del mondo, viaggio metaforico, quello interiore, in ognuno di noi. Ed è proprio questa ricerca, che continua ad essere una sorta di work in progress, ad aver spinto Polatti a pubblicare “Il volo delle gru verso le Esperidi” che questo pomeriggio (alle 17) sarà presentato al centro direzionale di Aprica. Un volume, edito da A&B e presentato al Salone del libro di Torino a giugno, che raccoglie racconti e poesie. «E’ un percorso di rivisitazione della mia vita, dei miei ricordi e di me stessa – afferma Polatti -, trasfigurato in simboli e mito». Il prodotto editoriale diviene esso stesso frutto di un’esigenza di ricerca individuale ed interiore che tocca varie tematiche e filoni, accomunati da un simbolo “base” quello del labirinto, inteso come percorso di ricerca e non come dedalo. Ci sono l’identità, le radici e la memoria, gli affetti, i luoghi, tra luce e ombra, le assenze e presenze, l’oltre. Ecco così dai versi e dalle parole di Polatti – al suo primo libro – emergere racconti del padre, ricordi legati al Sunà da mars, esperienze in cui sono coinvolti anche i suoi alunni, le montagne di Aprica ma anche i luoghi lontani. E poi il desiderio di andare oltre le montagne, come nella Sicilia verghiana e l’incontro con il verista è un dono. Ma perché questo titolo? «Chiunque abbia visitato il museo di Atene sa che sui vasi funerari appaiono labirinti, doppie spirali, uccelli palustri e svastike – si legge nell’introduzione del testo -. Questi simboli alludono alla danza delle gru, che riguardava sia gli iniziati ai misteri che coloro che varcano i cancelli dell’Ade e affrontano l’oltretomba. Le svastike, a seconda del senso di rotazione, rappresentano l’avvolgersi della spirale e l’incontro col principio oscuro, ossia il cammino del sole dopo il solstizio estivo, oppure il suo svolgersi, che ha termine col volo delle gru verso le Esperidi».
All’incontro di presentazione di oggi sarà presente l’autrice, mentre le letture saranno proposte da Graziana Azzalini, gli stacchi musicali da Davide Ambrosini alla chitarra. Il programma prevede la presentazione del video girato alla Fiera del libro di Torino, cui seguiranno la lettura di componimenti e racconti che si concluderà con una lode alla vita.
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