Impianti di sci vicino alla chiusura
Siamo al paradosso: sono tanti anni che a fine marzo – inizio aprile non c’era tanta neve in montagna e gli impianti di sci, nel bene e nel male, si apprestano a chiudere per colpa di dispetti o vere e proprie cattiverie del tempo.
Ad Aprica l’ultima nevicata di due notti fa ha fatto scendere in quota altri 40 centimetri che sono andati a depositarsi sulle piste che sono una meraviglia in questi giorni. Eppure, trascorsa la Pasqua, gli impianti di risalita di Aprica resteranno aperti tutti i giorni fino al 7 aprile, poi sicuramente nel week end del 13 e 14 aprile, in seguito si vedrà. Se le condizioni meteorologiche lo consentiranno – in pratica se non pioverà come è accaduto ultimamente nei fine settimana – funivie, skilift e seggiovie gireranno anche nei sabati e domeniche successive.
Le piste sono tutte aperte sia in quota sia in paese, anche i Campetti – regno dei principianti – funzionano a pieno ritmo, ma il maltempo sta tenendo lontani i turisti. «La maggior parte delle persone sono arrivate ieri e si fermano fino a lunedì – spiega Laura Buzzella della Sita (Palabione) -. Venerdì, con la recente nevicata e il sole che nella prima mattina risplendeva, un certo movimento c’è stato. Purtroppo le previsioni non sono ottime…». Le seconde case sono aperte ad Aprica, in base ad una tendenza che si sta confermando già dalla scorsa estate. Le famiglie che hanno un’abitazione di proprietà in montagna ora la sfruttano più di prima, vista la crisi. Anche negli alberghi qualche prenotazione si è registrata. Cinque hotel sono occupati da inglesi che si fermeranno fino a venerdì prossimo. Programmato anche l’arrivo di sciatori della Repubblica Ceca sempre la prossima settimana. Un’affluenza straniera che rappresenta un’ancora di salvezza ormai per le località di montagna.
«Accogliamo volentieri i turisti stranieri – spiega l’assessore al Turismo, Bruno Corvi – che danno ossigeno al nostro turismo. Per la verità questa mattina (ieri, per chi legge) ho fatto un giro per il paese e m’è sembrato di vedere una buona affluenza anche di italiani. Incrociamo le dita. Il problema è spesso dettato dal terrore che le previsioni meteorologiche, date dai media nazionali, incutono nel turista, quando tutto sommato le condizioni non sono così tremende. Devo dire che anche la stagione delle gare è stata apprezzata. In particolare la gara in ricordo dei maestri di sci scomparsi, da me voluta visto che in passato sono stato anche io della categoria, ha raccolto il favore delle famiglie».
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