Stop ai trattori sulla statale
Niente traffico sulla statale 38 per via dei trattori “lumaca” carichi di mele che da Tirano salgono alla cooperativa ortofrutticola di Tovo Sant’Agata. Le mele raccolte dagli agricoltori saranno conferite nel piazzale interno del foro Boario di Tirano e da lì trasferite alla sede Melavì di Tovo con un camion. E’ l’oggetto della delibera approvata dalla giunta comunale di Tirano che consente l’uso gratuito per il periodo della raccolta 2013 di una porzione del piazzale compreso fra la palazzina e via lungo Adda IV Novembre. «Per gli agricoltori operanti sul territorio del comune di Tirano – si legge nella delibera – il conferimento del prodotto a Tovo con propri mezzi comporta un costo significativo poiché bisogna destinare una persona e un mezzo alle operazioni di trasporto. L’organizzazione di un servizio collettivo permette, invece, di contenere i costi e alleggerire la ss. 38 del traffico agricolo proveniente da Tirano».
Proposta accolta di buon occhio da Melavì. «E’ un servizio molto utile per gli agricoltori di Tirano e Baruffini – spiega Massimo De Luis, vicepresidente Melavì – che effettuiamo ormai da quattro anni. Il Comune ci dà a disposizione l’area e la cooperativa organizza il trasporto. L’agricoltore deve pagare una quota per il trasporto ma in compenso si evitano le file sulla strada provocate dai cassoni lenti in viaggio. Il pagamento del trasporto va incidere sui costi, ma fra l’approvvigionamento del cassone vuoto e il conferimento del cassone pieno si paga all’incirca 1,50 euro a cassone. I soci conferiscono più o meno 8-10 cassoni, dunque in tutto il frutticoltore viene a spendere 12 euro. Spesa che compensa ampiamente il tempo, il gasolio e il personale impiegato per portare le mele in cooperativa. E poi se la cooperativa ha orari ben definiti di conferimento, al foro Boario si può andare a qualsiasi ora».
Insomma per comodità, risparmio e vantaggi alla viabilità la disponibilità del Comune di Tirano è da cogliere secondo De Luis. Dando un occhio alla raccolta, nell’alto Tiranese è iniziata lunedì quella delle “Gala”, ma si entrerà nel vivo dopo il 20 settembre, visto che la stagione quest’anno è partita con un mese di ritardo a causa il freddo della scorsa primavera. «Fra maltempo e malattie alle piante, che hanno aumentato i costi, le prospettive sembravano negative – commenta De Luis -. Invece con i costi siamo allineati con il resto dell’Italia del nord e la pezzatura non è così piccola come pareva all’inizio». Restando a Tovo proprio in questi giorni Melavì sta valutando alcuni progetti per realizzare nella cooperativa del Tiranese il punto di lavorazione delle tre cooperativa di Melavì (Tovo, Villa e Ponte), mentre la raccolta rimane nelle tre sedi.
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