Ponte: San Maurizio in campo
Festa del patrono speciale quella che si terrà fra oggi e domani a Ponte in Valtellina. Stasera l’appuntamento è con la sagra, momento di convivialità che sempre piace, domani invece torna la storica partita “Gesa in int e Gesa an fò” che sarà seguita da un momento di grande emozione: una rappresentanza di presidenti, accompagnatori, allenatori e giocatori dell’Unione sportiva Pontese, sarà presente sul rinnovato campo di calcio di Ponte per una serata speciale voluta dall’assessore allo Sport, Ermanno Maranga. Quei “vecchietti”, che hanno calcato il terreno del “comunale”, nati fra il 1933 e il 1960, parteciperanno ad una rentrée nostalgica per ricordare i tempi andati e sfidarsi ai calci di rigore. «L’intento – dice Maranga - è quello di far rivivere per un attimo la loro gioventù e far rivivere a noi l’emozione di vederli nel campo in divisa a lottare per una vittoria». I giocatori saranno accompagnati in campo per mano, come succede nella Champion, dai pulcini. Gli stessi pulcini della Pontese che nel pomeriggio, alle 16, si batteranno con quelli della squadra di Villa di Tirano per lasciar posto alle 18 alla partita delle due “Gese” che è entrata ormai nella storia di Ponte.
Fra chi scenderà in campo c’è Giorgio Picceni giocatore della Pontese che negli anni Cinquanta aveva 11 anni. «Il pallone era l’unico sfogo per noi che eravamo poveri in canne – racconta -. Lo sci era inarrivabile, nessuno aveva i mezzi e, dunque, tutti giocavamo a calcio. Il campo era spesso occupato e dunque bisognava cercare un prato. Già scegliere il prato era un bel dilemma, visto che a Ponte prati piani non ce n’erano. La prima scommessa era come porsi a giocare: se in salita o in discesa. Non eravamo dotati di scarpe o maglia da gioco. I palloni in tutto il paese erano due di cuoio». Le porte non c’erano, si usavano i sassi per delimitarle e spesso si finiva per discutere se c’era il goal o no. Molti ragazzi non avevano gli scarponi, ma le scarpe da ginnastica basse di tela tanto che quando si prendeva il pallone ci si stortava pure il piede. Le partite si giocavano un’ora o mezza o due, finivano a 35-32, quasi da Guinness dei primati.
In attesa di rispolverare i ricordi, questa sera torna la sagra di San Maurizio promossa da Promuovi Ponte e Comune alla mensa scolastica. Ghiotto il menù con cena della mela: tagliatelle alla mela, arista alle mele con patate al forno, strudel di mele alla vaniglia (in alternativa tagliatelle alla boscaiola, trippa, arista con patate al forno). Alle 20.30 ci sarà l’intermezzo musicale della banda Filarmonica di Ponte per dare spazio alla serata danze dalle 21.30 con la Valtellina liscio band. La serata si svolgerà anche in caso di pioggia. Info e prenotazioni: 349-4104107 (Mirko), 339-6795388 (Fulvio).
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